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Articolo: Astrazione e Geometria - di IdeelArt

Abstraction and Geometry - by IdeelArt - Ideelart

Astrazione e Geometria - di IdeelArt

Dal Rinascimento fino alla metà del XIX secolo, le arti visive occidentali erano orientate a rappresentare la realtà visiva esterna, usando la prospettiva per creare l'illusione della tridimensionalità. Fin dai primi tentativi di astrazione nell'arte occidentale, le forme geometriche sono state una fonte chiave di ispirazione per gli artisti, spesso rappresentando un passaggio tra opere figurative e astratte, e mentre l’astrazione ha continuato a svilupparsi nel corso del XX e XXI secolo, la geometria ha mantenuto un fascino duraturo per gli artisti astratti.

Già negli anni 1860, pittori impressionisti come Claude Monet, Pierre-Auguste Renoir e Alfred Sisley iniziarono a rompere con lo stile tradizionale dell’Académie des Beaux-Arts, producendo opere più libere e gestuali. Il pittore post-impressionista Paul Cézanne portò questo approccio radicale un passo oltre con i suoi dipinti essenziali, utilizzando forme geometriche per catturare la struttura fondamentale dei suoi soggetti. Questa tecnica, esemplificata nei famosi paesaggi di Cézanne realizzati intorno a L’Éstaque nei primi anni 1880, colma il divario tra i suoi predecessori impressionisti e i cubisti a venire, con un cenno verso un’astrazione più pienamente realizzata attraverso la sua semplificazione geometrica delle forme.

All’inizio del XX secolo, la geometria continuò a svolgere un ruolo importante nel percorso verso l’astrazione, con pittori cubisti, in particolare Pablo Picasso e George Braque, che crearono immagini altamente geometriche caratterizzate da linee che si intersecano e segmenti tonalmente sfumati in una tavolozza di marroni, grigi e beige. Le composizioni angolari e geometriche che caratterizzano le prime opere cubiste, ispirate all’estetica essenziale ma semplice dell’arte africana, polinesiana, micronesiana e dei nativi americani, nacquero dal tentativo di rappresentare il soggetto da molteplici punti di vista. Tuttavia, sebbene segnino una rottura radicale con l’estetica della pittura precedente, poiché le opere cubiste mirano a rappresentare la realtà visiva esterna, non possono essere considerate “astratte” nel senso pieno del termine.

Al contrario, diversi altri movimenti sorti all’inizio del XX secolo, tra cui il Costruttivismo, il De Stijl e il Suprematismo, anch’essi caratterizzati dall’uso di forme e composizioni geometriche, presero l’astrazione come obiettivo centrale della loro pratica. Tra le opere più notevoli che combinano astrazione e geometria vi sono quelle realizzate dal pittore russo e pioniere del movimento suprematista, Kazimir Malevich. Fondato nel 1915, il suprematismo pittorico, caratterizzato dall’uso di forme geometriche semplici come quadrati, rettangoli e cerchi in una tavolozza di colori limitata, mirava a catturare ciò che Malevich definiva “la primazia del sentimento puro nell’arte creativa”, rifiutando la figurazione sulla base che “i fenomeni visivi del mondo oggettivo sono, in sé, privi di significato”, e citando il “sentimento” come “l’unica cosa significativa”. Tra gli esempi più noti, o addirittura famigerati, della pittura suprematista vi è la Composizione suprematista – Bianco su bianco del 1918 di Malevich, uno dei primi esempi di pittura monocroma e un’opera radicale che avrebbe ispirato generazioni di artisti a venire.

Un’altra figura chiave nell’astrazione geometrica fu Piet Mondrian, pioniere del movimento De Stijl e contemporaneo di Malevich. Le iconiche composizioni geometriche di Mondrian, composte da blocchi di colori primari e bianco separati da linee nere, rappresentano l’astrazione geometrica nella sua forma più pura. Come Malevich, Mondrian vedeva l’astrazione geometrica come un mezzo per creare opere “vere”, piuttosto che semplici imitazioni del mondo esterno. A proposito della sua missione artistica, il pittore olandese scrisse: “Voglio avvicinarmi il più possibile alla verità e astraerne tutto”, la sua ricerca della verità e dell’astrazione pura un tema comune tra i pittori astratti geometrici del periodo.

Sebbene gli anni 1910, ’20 e ’30 siano stati un periodo particolarmente fecondo per l’astrazione geometrica, artisti astratti successivi continuarono a trarre ispirazione dalla geometria nelle loro opere, con artisti come Bridget Riley, figura centrale del movimento Op Art, che utilizzava forme geometriche nelle sue opere con effetti completamente diversi. Tuttavia, dall’avvento dell’astrazione nell’arte visiva occidentale fino ai giorni nostri, la geometria è stata una fonte costante di ispirazione per gli artisti, rappresentando per alcuni un mezzo per liberarsi dalla pittura illusoria e imitativa, per altri uno strumento per sfidare l’ortodossia della pittura figurativa tradizionale, e per altri ancora un espediente per manipolare la percezione visiva attraverso illusioni ottiche.

 

Immagine in evidenza: Gudrun Mertes-Frady - Graphite Over Red, 2015. Olio e pigmenti metallici su tela. 91,4 x 121,9 cm.
Tutte le immagini sono utilizzate a scopo illustrativo

 

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