
Abstraction-Création: Una Forza Pionieristica nell'Arte Moderna
Il movimento Abstraction-Création, fondato nel 1931, rappresentò una svolta cruciale nell’evoluzione dell’arte astratta in Europa. In un’epoca in cui il Surrealismo dominava l’avanguardia e le ideologie politiche, come il Realismo Socialista, guadagnavano terreno, un gruppo di artisti guidati da Auguste Herbin, Jean Hélion e Georges Vantongerloo si unì per difendere la causa dell’arte non rappresentativa. Il loro obiettivo era chiaro: preservare e promuovere la crescita dell’arte astratta nella sua forma più pura. Così facendo, crearono un forum vitale per artisti che lavoravano negli stili astratto, geometrico e non figurativo, dando origine a uno dei collettivi artistici più influenti del XX secolo.
Il contesto: l’astrazione sotto assedio
All’inizio degli anni ’30, l’arte astratta affrontava crescenti opposizioni da più fronti. Il dominio del Surrealismo, guidato da André Breton e altri, stava rimodellando il mondo dell’arte, spesso oscurando approcci più geometrici e formali. Contemporaneamente, l’ascesa del Realismo Socialista nella Russia sovietica, e successivamente in altre parti d’Europa, promuoveva un’agenda di realismo al servizio dell’ideologia politica. Questo movimento rigettava l’arte astratta come borghese, non rappresentativa e scollegata dalle lotte della classe operaia.
In questo clima, artisti come Herbin, Hélion e Vantongerloo avvertirono la necessità di difendere l’integrità dell’astrazione. Credevano che l’arte geometrica e non oggettiva possedesse una qualità universale che trascendeva la politica e poteva parlare di questioni umane fondamentali in modo che l’arte figurativa o narrativa non poteva fare.
Auguste Herbin - A sinistra: Synchronie en Jaune (1935) - A destra: Composition (1940) - ©IdeelArt
Fondazione del gruppo Abstraction-Création
Abstraction-Création fu ufficialmente fondato nel 1931, prendendo il nome dai principi fondamentali dei suoi membri: l’astrazione nella forma e la creazione di immagini non rappresentative. I fondatori del gruppo, tra cui Herbin e Hélion, furono affiancati da un impressionante elenco di artisti, tra cui Piet Mondrian, Hans Arp, Robert Delaunay, Theo van Doesburg, Vasily Kandinsky, e Naum Gabo, tra gli altri. Il collettivo divenne una rete internazionale che univa varie correnti dell’arte astratta sotto un’unica bandiera, favorendo la comunicazione e la collaborazione tra artisti in tutta Europa e oltre.
Le attività iniziali del gruppo si concentrarono sull’organizzazione di mostre e sulla pubblicazione di testi teorici. In particolare, pubblicarono una rivista annuale intitolata Abstraction-Création: Art Non-Figuratif, che presentava opere dei membri del gruppo insieme a saggi e manifesti che esprimevano la loro visione per il futuro dell’arte astratta. La pubblicazione divenne un veicolo cruciale per promuovere le idee del movimento e raggiungere un pubblico più ampio.

Jean Helion - Equilibrium (1934) - ©l’artista
Le basi filosofiche di Abstraction-Création
Il movimento Abstraction-Création si fondava sulla convinzione nell’universalità dell’astrazione geometrica. I membri del gruppo sostenevano che, riducendo l’arte ai suoi elementi essenziali - colore, forma e struttura - gli artisti potevano creare opere libere dai vincoli di specificità nazionale, politica o culturale. Per loro, l’arte astratta era un linguaggio universale, capace di superare i confini e parlare dell’esperienza umana condivisa.
Questa filosofia si contrapponeva agli approcci più narrativi di movimenti come il Surrealismo o il Realismo Socialista. Mentre quei movimenti cercavano di trasmettere messaggi o emozioni specifiche, gli artisti di Abstraction-Création credevano che la pura astrazione potesse evocare verità più profonde e fondamentali sulla natura della realtà.
L’influenza di Piet Mondrian e del suo concetto di Neoplasticismo era particolarmente forte all’interno del gruppo. La visione di Mondrian dell’arte come espressione di armonia universale attraverso il bilanciamento accurato di linee orizzontali e verticali risuonava con molti membri di Abstraction-Création. La sua opera forniva un modello su come l’arte astratta potesse andare oltre l’espressione individuale per incarnare un ideale più universale e spirituale.

George Vantongerloo - Composition (1921) - ©l’artista
Artisti chiave e i loro contributi
Diversi artisti di rilievo emersero dal movimento Abstraction-Création, ciascuno contribuendo in modi unici allo sviluppo dell’arte astratta.
Auguste Herbin: Uno dei fondatori del movimento, Herbin fu fondamentale nello sviluppo di un linguaggio visivo basato su forme geometriche e colori vivaci. La sua esplorazione delle relazioni tra forme, colori e spazio giocò un ruolo significativo nel definire l’estetica del gruppo. Il suo successivo sviluppo dell’Alfabeto Plastico, un sistema in cui lettere erano associate a colori e forme specifiche, esemplificava la sua convinzione nel potenziale sistematico e universale dell’arte astratta.
Jean Hélion: Altro membro fondatore, Hélion fu un teorico chiave all’interno del gruppo. Sebbene il suo lavoro si spostò poi verso la pittura figurativa, durante il suo periodo con Abstraction-Création fu un appassionato sostenitore dell’arte non rappresentativa. I suoi scritti e le sue mostre contribuirono a diffondere le idee del gruppo a un pubblico più vasto.

Sophie Taeuber-Arp - Composition à formes de "S", 1927 - ©l’artista
Piet Mondrian: Sebbene non fosse un fondatore, la partecipazione di Mondrian ad Abstraction-Création conferì al gruppo una notevole credibilità. La sua rigorosa adesione al Neoplasticismo — caratterizzato dall’uso di colori primari e da una griglia di linee orizzontali e verticali — divenne una delle caratteristiche distintive dell’estetica del gruppo. L’opera di Mondrian esemplificava l’impegno del movimento verso l’astrazione come mezzo per raggiungere un’armonia universale.
Georges Vantongerloo: Cofondatore del gruppo, Vantongerloo era un artista e architetto belga che contribuì sia agli aspetti teorici sia pratici del movimento. Il suo lavoro spesso esplorava l’intersezione tra arte e matematica, e credeva che l’arte astratta potesse rivelare verità più profonde sulla struttura sottostante dell’universo.
Sophie Taeuber-Arp e Hans Arp: Questa coppia di artisti svolse un ruolo cruciale nel colmare il divario tra astrazione e dadaismo. Le loro opere, caratterizzate da forme fluide e organiche, offrirono un contrappunto alle tendenze più geometriche di artisti come Mondrian, mostrando la diversità degli approcci all’interno del movimento.

Jeremy Annear - Construct (Red Disc and Triangle), 2014 - ©l’artista
Influenza sui movimenti successivi
Abstraction-Création giocò un ruolo fondamentale nel plasmare la traiettoria dell’arte moderna, sia in Europa che negli Stati Uniti. Offrendo una piattaforma agli artisti astratti in un periodo di sconvolgimenti politici e culturali, il gruppo contribuì a garantire che l’astrazione continuasse a svilupparsi ed evolversi nel dopoguerra.
Molti membri del gruppo, tra cui Mondrian e Naum Gabo, influenzarono significativamente lo sviluppo dell’Espressionismo Astratto e del Minimalismo negli Stati Uniti. L’enfasi su geometria, forma e struttura che caratterizzava Abstraction-Création si ritrova nelle opere di artisti come Jackson Pollock, Mark Rothko e Barnett Newman, anche se questi artisti portarono l’astrazione in direzioni nuove e più espressive.
In Europa, l’eredità di Abstraction-Création si riflette nel lavoro del Gruppo Zero e dei movimenti Op Art, entrambi impegnati a esplorare le possibilità dell’arte non rappresentativa.

Tilman - Senza titolo (101.13), 2013 (a sinistra) e Senza titolo 258.11, 2011 (a destra) - ©l’artista
Un impatto duraturo: dal 1931 agli echi contemporanei
Il gruppo Abstraction-Création si sciolse ufficialmente nel 1936, mentre la situazione politica in Europa diventava sempre più instabile e l’ascesa del fascismo in Germania e Italia rendeva difficile per molti membri del gruppo continuare il loro lavoro. Tuttavia, l’impatto del movimento sullo sviluppo dell’arte moderna fu profondo. Le pubblicazioni e le mostre del gruppo fornirono un sostegno cruciale agli artisti astratti in un periodo in cui le loro opere erano sotto attacco da forze politiche e culturali.
Oggi, l’eredità di Abstraction-Création si vede nel lavoro di numerosi artisti contemporanei che continuano a esplorare le possibilità dell’astrazione geometrica. La convinzione del gruppo nell’universalità dell’arte astratta e il suo impegno nell’esplorare la relazione tra colore, forma e spazio rimangono centrali nell’evoluzione continua dell’arte moderna e contemporanea.
Il gruppo Abstraction-Création non fu mai un monolite; era una "grande tenda" che ospitava tutto, dalla fredda precisione del Costruttivismo ai caldi ritmi del biomorfismo. Oggi, questa ricca diversità si riflette nel catalogo di IdeelArt. Sebbene molti dei nostri artisti possano rivendicare una discendenza da questo movimento cruciale, i seguenti cinque sono stati scelti per esemplificare come le sue distinte "ali" — strutturale, organica, giocosa, ottica e architettonica — si siano evolute per il XXI secolo.

Jessica Snow - Flow in the ever present #6, 2021 - ©l’artista
Jeremy Annear, il legame organico: Il gruppo Abstraction-Création aveva forti legami con la scuola britannica di St. Ives (Ben Nicholson e Barbara Hepworth ne erano membri), una discendenza che celebrava la tensione tra geometria e mondo naturale. Jeremy Annear è il moderno portabandiera di questa astrazione "calda" e organica. I suoi dipinti a olio in rilievo catturano la geometria naturale del paesaggio senza essere letterali, bilanciando la struttura modernista europea con una sensibilità ritmica e terrena che richiama il lato più morbido del gruppo.
Tilman, l’erede strutturale: Rappresentando l’ala "Concreta" del movimento, originariamente sostenuta da figure come Georges Vantongerloo e Max Bill, Tilman si dedica a un’esplorazione rigorosa della luce, dello spazio e dell’oggettività. La sua opera non rappresenta il mondo; ne costruisce uno nuovo. Attraverso i suoi "ambienti costruiti" riduttivi e oggetti impilati, realizza la richiesta fondamentale del gruppo di un’arte costruita con chiarezza matematica piuttosto che con sentimento impressionistico, portando il sogno costruttivista nel nostro spazio fisico contemporaneo.

Jasper Van der Graaf - Senza titolo 2024 (viola-beige) e Senza titolo 2024 (viola-bianco), 2024 - ©l’artista
Jessica Snow, geometria giocosa: Sophie Taeuber-Arp colmava il divario tra geometria rigida e ritmo gioioso. Oggi, l’artista americana Jessica Snow continua questa indagine vivace. Citando Taeuber-Arp come influenza primaria, Snow libera la geometria dall’austerità. Le sue composizioni colorate e giocose usano la precisione non per limitare, ma per esprimere "luce metaforica, aria e libertà", dimostrando che le radici matematiche del movimento possono produrre risultati pieni di vita e leggerezza.
Cristina Ghetti, l’evoluzione ottica: Il "alfabeto plastico" di Auguste Herbin e i suoi esperimenti con la fisiologia della visione hanno aperto la strada all’Op Art. Cristina Ghetti spinge questa discendenza nell’era digitale. Originando le sue composizioni al computer prima di tradurle su tela, crea "ridondanze formali" e illusioni di movimento che sfidano la percezione dello spettatore. Il suo lavoro è un’evoluzione contemporanea degli esperimenti cinetici che Herbin e successivamente Vasarely promossero, usando strumenti moderni per esplorare le meccaniche senza tempo della visione.
Jasper van der Graaf, l’eredità architettonica: Ispirandosi ai principi De Stijl portati nel gruppo da Piet Mondrian e Theo van Doesburg, Jasper van der Graaf esplora il potenziale architettonico dell’astrazione. I suoi murali di grande formato e le opere site-specific indagano l’interazione tra spazio positivo e negativo, integrando l’arte direttamente nell’ambiente costruito. Il suo uso minimalista di colore e forma lo collega all’ambizione del movimento di fondere la pittura con l’architettura della vita moderna.

Cristina Ghetti - Double wave Black , 2017 - ©l’artista
Una forza vitale
Il movimento Abstraction-Création fu più di un semplice gruppo di artisti affini; fu una forza vitale nella conservazione e promozione dell’arte astratta durante uno dei periodi più turbolenti della storia moderna. Unendo artisti da tutta Europa e oltre, il movimento contribuì a garantire che l’astrazione continuasse a prosperare, anche di fronte all’opposizione politica e ai cambiamenti culturali. L’influenza del gruppo si avverte ancora oggi, non solo nel lavoro degli artisti astratti, ma nella storia più ampia dell’arte moderna.
Riconoscendo i contributi di Abstraction-Création, ricordiamo il potere dell’arte di trascendere confini politici e culturali e di parlare all’esperienza umana universale.

































































