
Tracciato: L'uso della linea nella pittura astratta
Alcuni pittori affermano che, per quanto riguarda l’uso del disegno nelle loro opere, esistono solo due tradizioni da seguire: quella di Matisse o quella di Cézanne. Le linee di Matisse definiscono e spesso contengono campi di colore. I suoi dipinti evocano un senso di immobilità, come un momento catturato nel tempo. Le linee di Cézanne sono meno complete, più attive, delineano solo parzialmente le forme, permettendo ai colori di muoversi e fondersi tra loro. I suoi dipinti suggeriscono fluidità e movimento, come se il tempo scorresse davanti agli occhi dello spettatore.
Matisse e Cézanne sembrano davvero aver usato il disegno in modo diverso nelle loro opere. Ma sono davvero solo questi i due approcci al disegno nella pittura? E l’uso del disegno nella pittura astratta? E l’uso della linea di Cy Twombly? E la presenza delle linee in un drip painting di Pollock? Può una linea tracciata essere più di un semplice contenitore per colore, spazio e tempo?
“Gli artisti stessi non sono confinati, ma la loro produzione sì.” - Robert Smithson
I pittori astratti cercano di creare nuove forme, nuovi motivi e nuove sagome, ma anche di porre nuove domande. Per trovare nuove domande, spesso si affidano alle tecniche e agli strumenti del disegno come modo per separare, indicizzare e attraversare i loro mondi costruiti. I pittori astratti usano la linea non solo come metodo per rappresentare immagini, ma anche come modo per portare prospettiva e dimensione in campi indefiniti, per abitare lo spazio o talvolta per sfidarlo.
La linea è spazio
L’artista astratto Richard Caldicott dimostra l’idea che con sufficiente larghezza la linea diventa forma. Nel suo dipinto Chance/Fall (4), una serie di strati sovrapposti di colore luminoso sembrano essere delineati da linee. In alto a sinistra dell’immagine, una linea entra e poi improvvisamente svolta bruscamente verso l’alto, allargandosi mentre sale e diventando uno spazio a sé, invitando l’occhio in una dimensione ampliata dove la linea è diventata spazio.

Richard Caldicott - Chance/Fall (4), 2010, 2010. Stampa C. 127 x 101,6 cm.
La linea abita lo spazio
Il pittore astratto francese Frédéric Prat applica linee gestuali sulle superfici dei suoi dipinti, popolando l’area predeterminata e confinata della superficie pittorica con disegni non figurativi. Le linee di Prat sono partecipanti attive nello spazio e nel tempo. Dominando completamente il campo visivo, evocano qualcosa di primitivo, simile a forme di vita aliene microscopiche ingrandite in una piastra di Petri. Quando tracciata sottile e piccola, una linea di qualsiasi colore appare nera all’occhio. In opere come Gris 2014, le linee gigantesche di Prat possiedono con sicurezza la loro colorazione. Sovrapponendosi e mescolandosi selvaggiamente e intuitivamente, abitano lo spazio, occupandolo con giocosità e spavalderia.

Frédéric Prat - Gris 2014, 2014.
La linea sfida lo spazio
La fotografa astratta canadese Tenesh Webber crea fotografie stratificate, “senza macchina fotografica”, che si basano molto sulla linea e sullo spazio tra le linee per creare un senso di tridimensionalità e trascendenza. Piuttosto che essere limitate dai confini dell’immagine, le linee di Webber attaccano il bordo dell’immagine, negandone i limiti. Opere come String Burst e Fall chiedono cosa ci sia oltre il mirino dell’immagine. Per Webber, la linea crea slancio che porta le sue immagini oltre i propri confini.

Tenesh Webber - Fall, 2014. Fotogramma in bianco e nero. 28 x 28 cm.
La linea attraversa lo spazio
C’è una differenza tra usare il disegno per tracciare segni e usare il disegno per creare forme. Al servizio della creazione di forme, il disegno facilita l’emergere di sagome, forme o aree. Al servizio della creazione di segni, il disegno apre vie per invadere, interagire con, attraversare e sfidare sagome, forme o aree. L’artista astratta americana Margaret Neill è una creatrice di segni. Introduce intuitivamente segni nei suoi dipinti, usando le tecniche e i gesti del disegno per portare un senso di movimento e vitalità nelle sue opere. La serie Manifest di Neill sembra documentare momenti frenetici nelle esistenze nomadi delle sue linee, disegnando, per così dire, un quadro di energia, ansia e senso di flusso.
“Disegnare è come fare un gesto espressivo con il vantaggio della permanenza.” - Henri Matisse
Matisse chiamava i suoi ritagli disegni. Potrebbe anche “Spiral Jetty” di Robert Smithson essere un disegno, usando terra e forze naturali al posto di carta e forbici? Quali sono i confini del disegno? Quali sono i suoi usi potenziali? Queste sono domande con cui ogni forma d’arte si confronta. L’astrazione forse usa il disegno in modo diverso rispetto ad altri metodi artistici. Ma il valore del disegno per l’astrazione è lo stesso. Il disegno crea una reliquia di umanità. Un disegno è la prova di una scelta, un momento nel tempo in cui un corpo ha trasmesso pensiero e sentimento attraverso la linea.
Immagine in evidenza: Margaret Neill - Manifest, 2015. Carbone e acqua su carta. 63,5 x 101,6 cm.






