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Articolo: Georgiana Houghton al Courtauld Institute

Georgiana Houghton at The Courtauld Institute - Ideelart

Georgiana Houghton al Courtauld Institute

La storia ha quasi dimenticato Georgiana Houghton. Era un’anomalia: una pittrice dell’epoca dell’Impressionismo che realizzava opere d’arte puramente astratte 50 anni prima che Wassily Kandinsky affermasse di aver aperto la strada a questa idea. Medium spirituale, Houghton sosteneva che i defunti guidassero la sua mano quando dipingeva e che le immagini astratte risultanti contenessero messaggi trascendenti dal regno degli spiriti. IdeelArt ha avuto il piacere di vedere i dipinti di Houghton alla mostra Georgiana Houghton: Spirit Drawings, allestita nel 2016 presso la galleria del Courtauld Institute di Londra. La mostra segnava la prima esposizione pubblica delle opere di Houghton dopo quasi 150 anni. 

Georgiana Houghton contro la storia

Sembra appropriato che il debutto contemporaneo dei dipinti di Houghton sia avvenuto al Courtauld Institute. È, dopotutto, una delle principali istituzioni al mondo per lo studio della storia dell’arte. L’opera di Houghton mette direttamente in discussione tutto ciò che pensavamo di sapere sulla storia dell’astrazione nell’arte occidentale. Come chiarisce la stessa collezione di opere impressioniste e postimpressioniste del Courtauld, ai tempi di Houghton ogni pittore europeo famoso realizzava opere figurative. Mentre Monet e Cézanne catturavano la bellezza e la luce del mondo visibile, Houghton canalizzava l’invisibile, creando alcuni dei dipinti astratti più luminosi, complessi e stratificati mai realizzati.

Questa mostra rende chiaro che Houghton non desiderava spiegare il contenuto specifico dei suoi dipinti. I titoli e le brevi annotazioni sul retro di alcune opere fanno riferimento agli spiriti che, secondo lei, la guidavano nella realizzazione del dipinto. Lasciava però agli osservatori il compito di interpretare il significato delle immagini. Houghton, come tanti altri artisti astratti dopo di lei, sperava che il suo linguaggio visivo fosse chiaro a chi era disposto a riceverlo e che gli osservatori potessero interpretare simboli e immagini in modo significativo e personale.

Georgiana Houghton, The Glory of the Lord, 1864: un acquerello incorniciato con dense linee e anelli vorticosi in azzurro pallido, rosa, arancione e verde
Georgiana Houghton - The Glory of the Lord, 1864, acquerello e gouache su carta

Maestra del colore e della linea

A prescindere dall’elemento spirituale della sua pratica, il risultato estetico di Houghton era sorprendente. Le sue composizioni mostrano un armonioso senso dell’equilibrio. La sua padronanza caleidoscopica del colore in dipinti come The Glory of the Lord preannuncia i capolavori modernisti del Fauvismo e dell’Orfismo. La complessità e la grazia del suo tratto sembrano quasi impossibili da ottenere a mano. Un aneddoto riportato nella mostra indica che molte di queste opere furono realizzate mentre Houghton conversava con i visitatori, rendendole ancora più sconcertanti e forse dando credibilità alla sua affermazione di non avere il pieno controllo di ciò che dipingeva.

In tantissime opere di Houghton vediamo echi della brillantezza di altri artisti astratti che sarebbero comparsi solo un secolo più tardi. L’uso libero e bizzarro della linea ne The Monogram of Cromwell Varley evoca Cy Twombly. La tavolozza deliziosamente trascendente de The Flower of Samuel Warrand preannuncia i campi di colore di Mark Rothko. La libertà intuitiva e subconscia de The Sheltering Wing of the Most High rivaleggia con le migliori opere di Jackson Pollock e degli Espressionisti Astratti. Ma la visione unica di Houghton la colloca in una categoria tutta sua. Per assistere a questa straordinaria aggiunta al canone dell’astrazione, si poteva visitare Georgiana Houghton: Spirit Drawings, in mostra fino all’11 settembre 2016 presso The Courtauld Gallery del The Courtauld Institute of Art di Londra.

Immagine in evidenza: Georgiana Houghton - The Sheltering Wing of The Most High, 1862, acquerello e gouache su carta
Tutte le immagini sono utilizzate esclusivamente a scopo illustrativo

A cura della redazione di IdeelArt

Fonti

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