
Spontaneo, Estatico e Libero: Un Primer sulla Astrazione Lirica
Prima di discutere cosa sia la Astrazione Lirica e cosa significhi per gli amanti e i collezionisti d'arte, dovremmo rendere il giusto onore ai più pignoli tra noi affermando che l'origine del termine è un argomento a volte oggetto di accesi dibattiti. Molti nel mondo dell'arte sostengono che il termine sia nato in Francia negli anni Quaranta, quando "abstraction lyrique" veniva usato per descrivere vari movimenti artistici europei astratti e sensuali del dopoguerra. Altri sostengono che sia stato coniato nel 1969 da Larry Aldrich, un influente collezionista d'arte americano, che usò il termine per descrivere le opere realizzate da artisti americani alla fine degli anni Sessanta. Per i nostri scopi, limitiamoci a dire che entrambe le parti di questo dibattito hanno ragione. I francesi coniarono il termine "abstraction lyrique". E Larry Aldrich descrisse come Astrazione Lirica le opere che acquistava ed esponeva nel 1969.
La Sostanza Dietro il Dibattito
Dal punto di vista dello spettatore, la discussione su chi abbia coniato il termine è quasi irrilevante. Questo perché l'esperienza fondamentale che i fruitori ricevono quando incontrano le opere descritte da uno o dall'altro termine è sostanzialmente la stessa. I praticanti europei dell'abstraction lyrique crearono opere che sfidavano ogni costrizione. Erano intuitive e libere. I loro segni sembravano spontanei e romantici. Le opere erano felicemente libere da fatiche intellettuali. Gli Astrazionisti Lirici americani della fine degli anni Sessanta ottennero esattamente lo stesso effetto. Le loro opere sono sensuali, intuitive e libere. Le loro scelte e metodi di colore hanno una sensibilità spontanea e naturale. L'atmosfera delle opere è calmante, giocosa, emotiva e senza freni.
Sia gli Astrazionisti Lirici europei e americani del passato, sia gli artisti contemporanei che continuano a espandere la forma, sono noti per opere pittoriche e mature. L'Astrazione Lirica, passata e presente, emana un senso raffinato di maestria. La libertà, l'intuizione e la natura rasserenante delle opere non derivano dall'infanzia, ma da uno sforzo illuminato di essere senza costrizioni.

Greet Helsen - Sonnentaler, 2017. Acrilico su tela. 65 x 65 cm.
I Fondatori
Georges Mathieu è considerato una delle figure chiave dell'abstraction lyrique europea. Le opere di Mathieu evocavano un senso di libertà senza freni e di movimento selvaggio sulla tela. Era un appassionato teorico e pubblicò ampiamente le sue idee su cosa dovesse significare l'Astrazione Lirica. Formulò le seguenti quattro idee sullo stile:
*Dovrebbe essere veloce: L'artista dovrebbe lavorare rapidamente affinché i gesti e i segni non possano essere interferiti dalla mente cosciente dell'artista.
*Le forme dovrebbero essere irriconoscibili: L'artista non deve fare affidamento né riferirsi a forme preesistenti.
*Dovrebbe essere spontanea: L'opera non dovrebbe essere intellettualizzata o pianificata. Dovrebbe essere spontanea e inconscia.
*Dovrebbe essere estatica: L'artista dovrebbe cercare un senso di liberazione dal controllo di sé.
Dan Christensen è uno dei pittori fondatori della scuola americana di Astrazione Lirica. L'opera per cui è più famoso utilizzava pistole a spruzzo per creare motivi lineari complessi, vibranti e spontanei sulle tele. La natura giocosa, erratica e vibrante delle opere di Christensen evocava fortemente riferimenti all'espressionismo astratto, mentre gli sfondi calmanti invitano a confronti con il movimento del campo cromatico.

Tenesh Webber - Boxy, 2005. Fotografia in bianco e nero. 50,8 x 50,8 cm.
Processi Moderni in Azione
I pittori contemporanei che esplorano l'Astrazione Lirica stanno aggiungendo mezzi e metodi stimolanti alla conversazione. La pittrice Greet Helsen lavora con acrilici diluiti, che ottengono una serena sensazione di trasparenza attenuata sulla tela, che usa per stratificare composizioni in evoluzione di forme e colori. Helsen è un'artista belga che lavora in Svizzera. Le sue opere sono allo stesso tempo sobrie e vive. Formano un ponte naturale contemporaneo tra passato e presente, unendo inoltre le espressioni europee e americane dello stile.
Tenesh Webber, canadese attualmente attiva negli Stati Uniti, realizza opere straordinariamente contemporanee che combinano le radici dell'Astrazione Lirica con un profondo senso dell'era digitale attuale. In un certo senso, è una fotografa, ma la sua tecnica incorpora molteplici discipline e mezzi. Inizia con uno schizzo intuitivo, che poi sviluppa ulteriormente tracciando segni su Plexiglas usando pennarelli e filo. Dopo aver prodotto più "lastre" in questo modo, sovrappone i fogli di Plexiglas e li usa per creare il prodotto finale, una fotografia "senza macchina fotografica". Le immagini risultanti contengono molta della fantasia e sperimentazione dell'Astrazione Lirica aggiungendo un taglio decisamente contemporaneo.
L'artista americana in gran parte autodidatta Ellen Priest rappresenta forse in modo più distinto l'Astrazione Lirica contemporanea in azione. Le sue creazioni ispirate al jazz contengono la selvatichezza, la passione, la sensualità e la novità delle forme tanto care ai fondatori europei dello stile. Le sue tele dai colori vivaci offrono l'aggiornamento perfetto allo stile. Contengono allo stesso tempo qualcosa di primitivo e un accenno al potenziale futuro dell'Astrazione Lirica.
Immagine in evidenza: Ellen Priest - Jazz: Thinking Out Loud, Reaching for Song 31, 2011. Carte, olio, flashe, matita, gel MSA. 81,3 x 119,4 cm.






