Vai al contenuto

Carrello

Il tuo carrello è vuoto

Articolo: La Settimana nell'Arte Astratta – Concetti e Macchinazioni

The Week in Abstract Art – Concepts and Machinations - Ideelart

La Settimana nell'Arte Astratta – Concetti e Macchinazioni

Abbiamo una domanda per gli artisti contemporanei: “Qual è la differenza tra un concetto e una macchinazione?” La BBC4 britannica ha annunciato una nuova stagione autunnale di programmi dedicati agli artisti concettuali. BBC4 diventa Concettuale includerà programmi originali che coprono artisti e eventi principali del movimento dell’arte concettuale, comprese le voci dei suoi detrattori. Come appassionati convinti dell’arte concettuale, riteniamo che la sua audacia e genialità risiedano nel fatto che si basa su idee: idee effimere, intangibili. Ma a volte ci chiediamo, quando un’idea diventa un prodotto, o peggio, un espediente? Una storia che abbiamo letto questa settimana (https://1ric.com/work/oas/) riguardava un artista che usa uno scanner per tradurre le onde cerebrali in dipinti astratti a campi di colore che poi vengono stampati dal computer. Un’altra storia riguardava un artista che si lega a un enorme braccio robotico preprogrammato, che poi lo trascina su varie superfici come un pennello umano. Entrambi gli artisti usano la tecnologia, un campo in forte espansione con promesse concettuali. Sono forse i discendenti di Joseph Beuys e Yves Klein, che credevano sopra ogni cosa nella sacralità delle idee? Stanno usando la tecnologia per esplorare la domanda su cosa significhi essere un artista? Oppure stanno deridendo la convinzione di Beuys che “ogni essere umano è un artista” permettendo alle macchine di appropriarsi del processo creativo? Peggio ancora, stanno solo approfittando di una cultura ossessionata dalla tecnologia? Lasciamo agli artisti il compito di affrontare questa domanda. Nel frattempo, ecco tre mostre astratte attuali che riteniamo rendano giustizia all’eredità e alle intenzioni dell’arte concettuale.

Bad Faith, James Fuentes Gallery, New York, NY

In mostra fino all’11 settembre 2016

Questa mostra collettiva concettuale si concentra su sette oggetti realizzati da quattro artisti a New York tra il 1982 e il 1994. Con opere di Nayland Blake, Jessica Diamond, Peter Halley e Robert Morris, Bad Faith affronta concetti legati a cultura, politica e identità, offrendo un modello di come i fenomeni estetici possano impegnarsi nella protesta sociale.

Giuseppe Penone: Sono stato, sarò, non sono, Marian Goodman Gallery, Londra e Parigi

In mostra dall’8 settembre (Londra) e dal 9 settembre (Parigi) fino al 22 ottobre 2016

L’artista italiano Giuseppe Penone realizza opere che esplorano il legame tra l’essere umano e la natura. È particolarmente interessato a concetti come l’invecchiamento e la crescita, che esplora famosamente attraverso una serie di opere in situ in cui fonde il proprio braccio in metallo e lo lega a un giovane albero, tornando regolarmente a documentare il processo mentre l’albero cresce attorno e avvolge la forma di una mano umana che a sua volta lo avvolge. Per questa doppia mostra, la Marian Goodman Gallery presenta esposizioni simultanee delle opere di Penone nelle sue gallerie di Londra e Parigi.

Giuseppe Penone - Essere il Fiume, Ripetere la Foresta, vista dell’installazione al Nasher Sculpture Center, Dallas

Rockaway! In situ presso Gateway National Recreation Area a Fort Tilden, New York

In mostra fino al 30 novembre 2016

L’artista tedesca Katharina Grosse realizza opere che esplorano la natura della pittura e il suo potenziale di trascendere i confini tradizionali e prevedibili. Per questo progetto presentato da MoMA PS1, Grosse ha utilizzato l’involucro in rovina di un edificio reso inutilizzabile dall’uragano Sandy come punto focale di un’opera monumentale site-specific. Rockaway! combina elementi tecnici di arte territoriale, installazione e pittura astratta lirica. Il risultato mette in discussione concetti riguardanti l’abitazione, la conservazione architettonica, le questioni ambientali e il valore estetico degli spazi naturali.

Katharina Grosse - Rockaway!

Immagine in evidenza: Bad Faith alla James Fuentes Gallery

Articoli che potresti apprezzare

Synthetic Cubism Explained - Planes, Shapes and Vantage Points - Ideelart
Anne Katrine Senstad

Cubismo Sintetico Spiegato - Piani, Forme e Punti di Vista

Pablo Picasso, padre del Cubismo, era famoso per la sua propensione all'evoluzione. Dopo aver inventato il Cubismo analitico nel 1907, avrebbe potuto tranquillamente continuare a dipingere in quel...

Per saperne di più
Serious And Not-so-serious: 14 Questions With Xanda McCagg - Ideelart
Category:Interviews

Serie e non serie: 14 domande a Xanda McCagg

Dipingere come linguaggio di connessione In IdeelArt crediamo che la storia di un'artista si racconti dentro e fuori dallo studio. In questa serie, poniamo 14 domande che uniscono visione creativa ...

Per saperne di più
Claude Viallat: The Ultimate Guide to Colour, Repetition and Painting Without a Frame - Ideelart
Alain Clément

Claude Viallat: la guida definitiva al colore, alla ripetizione e alla pittura senza cornice

Una guida approfondita a Claude Viallat: le origini del suo motivo ripetuto, Supports/Surfaces, il colore, i tessuti non intelaiati, gli oggetti, le principali mostre e il collezionismo, con 20 dom...

Per saperne di più