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Articolo: La Settimana nell'Arte Astratta – Relazioni tra le Masse

The Week in Abstract Art – Relations Between the Masses - Ideelart

La Settimana nell'Arte Astratta – Relazioni tra le Masse

Gli alieni dello spazio creano arte? Il prossimo anno ricorre il 40° anniversario del film di Steven Spielberg Incontri ravvicinati del terzo tipo. In quel film, gli alieni comunicano con l’umanità attraverso i suoi artisti, usando stimoli visivi e sonori astratti per mettere alla prova la prontezza della nostra specie al contatto con una forma di vita superiore. Sorge quindi la domanda: se gli alieni creano arte, cosa trasmette la loro arte? Su questo pianeta tendiamo a creare arte che trasmette i concetti di massa e spazio. Ha senso. Siamo masse che abitano lo spazio su una massa più grande che galleggia nello spazio tra altre masse che galleggiano nello spazio. A un certo livello, l’arte aliena dovrebbe affrontare preoccupazioni simili, non è vero? Non sono forse… universali? Potremmo scoprirlo presto. La scorsa settimana gli scienziati dell’Osservatorio Europeo Australe in Cile hanno scoperto “Proxima b”, un pianeta simile alla Terra a 4,2 anni luce di distanza nel sistema solare di Proxima Centauri. “Proxima b” si trova nella Zona abitabile, il che significa che le condizioni sono ideali per la presenza di acqua liquida e vita organica. La nostra tecnologia attuale ci permette di viaggiare a un decimo della velocità della luce, il che significa che potremmo potenzialmente raggiungere “Proxima b” con un’astronave in soli 42 anni. In preparazione a un possibile scambio culturale alieno entro la nostra vita, ecco quattro mostre attuali di arte astratta che trattano massa e spazio in modi che riteniamo possano essere compresi dagli abitanti di qualsiasi sistema solare.

Rana Begum: Lo Spazio Intermedio, Fondazione Parasol Unit per l’Arte Contemporanea, Londra

In mostra fino al 18 settembre 2016

Rana Begum è una maestra dell’integrazione spaziale. In questa mostra poliedrica, lo spazio espositivo si fonde con il contributo estetico di Begum. È piacevolmente incerto se gli oggetti di Begum siano il punto focale previsto, o se, come suggerisce il titolo della mostra, siano evidenziatori per il vuoto circostante.

Michael Kidner, Opere su Carta, Galleria Flowers, Chelsea, New York

In mostra fino al 27 agosto 2016

Michael Kidner è stato definito il primo Op-Artist del Regno Unito. Le sue immagini usano infatti un linguaggio visivo basato su motivi che tendono a ingannare l’occhio. Le opere su carta incluse in questa mostra sono state selezionate da due periodi dell’opera dell’artista: gli anni Sessanta e gli anni Duemila. Esse trattano forma e spazio, esplorando il modo in cui colore e struttura creano un senso di movimento, profondità e tridimensionalità all’interno di un piano estetico apparentemente mutevole.

 

Michael Kidner - Opere su Carta, Vista dell’installazione

 

Liz Deschenes, Istituto di Arte Contemporanea, Boston

In mostra fino al 16 ottobre 2016

Questa mostra include opere degli ultimi 20 anni della pratica di Deschenes, che utilizza vari processi fotografici contemporanei per creare una miscela dinamica di opere bidimensionali e tridimensionali. Pur essendo profondamente radicata nel processo e nella materialità, la base del lavoro di Deschenes sono i modi astratti in cui forma, colore, massa e luce influenzano e interagiscono con gli spettatori mentre si muovono nello spazio architettonico.

 

Vista dell’installazione, Liz Deschenes, Istituto di Arte Contemporanea, Boston, 2016

 

Arnulf Rainer, Galleria Thaddaeus Ropac, Salisburgo

In mostra fino al 27 agosto 2016

Pioniere del movimento Informale austriaco, Arnulf Rainer lavora in modi sorprendenti con le proporzioni. Questa mostra si concentra sul suo lavoro degli anni Cinquanta, includendo una serie di monocromi che emergono dalla superficie mentre tenta di oscurare l’immagine dipinta, cosa sempre più impossibile con ogni strato aggiunto. I piccoli spazi non dipinti sulle superfici di queste opere sembrano esclusi dalla composizione, eppure alla fine si affermano a sostegno delle masse monocromatiche più grandi, definendole nello spazio.

 

Arnulf Rainer - Senza titolo

 

Immagine in evidenza: Rana Begum - No. 591, Piegatura a L (dettaglio), 2015. Pittura su acciaio inox, 98 x 118 x 33 cm

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