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Articolo: Artiste Femminili Astratte Pionieristiche in Mostra a Londra

Groundbreaking Abstract Female Artists on View in London - Ideelart

Artiste Femminili Astratte Pionieristiche in Mostra a Londra

Chiunque sia interessato al tema delle artiste astratte deve assolutamente cercare di visitare Londra entro il prossimo mese. La mostra Surface Work, che si svolge contemporaneamente alla Victoria Miro Mayfair e alla Victoria Miro Wharf Road, presenta il lavoro di 56 diverse artiste astratte attive negli ultimi 100 anni. Il dipinto più antico esposto risale al 1918, mentre le opere più recenti sono state realizzate nel 2018, alcune appositamente per questa mostra. È probabile che, per quanto informati siate sulla storia dell’arte del secolo scorso, fatichereste a nominare 56 artiste astratte a memoria. Potreste persino avere difficoltà a nominare 56 artiste di qualsiasi stile—tale è la sfortunata natura di come il mondo dell’arte ha spesso sminuito i risultati delle artiste. Questa mostra compie un passo importante per correggere questo errore, ed è una rivelazione. Copre una gamma spettacolare di proposte estetiche, un numero sorprendente delle quali è fresco e contemporaneo nonostante in alcuni casi risalga a quasi un secolo fa. I curatori hanno inoltre fatto lo sforzo, nel caso di alcune artiste più note, di selezionare opere che non rappresentano i loro lavori più iconici, offrendo nuove prospettive sulle carriere di volti familiari. Un esempio è l’inclusione di un dipinto astratto gestuale di Helen Frankenthaler che precede la sua tecnica Soak Stain; un altro è un collage su tela di Lee Krasner, rappresentativo di un periodo di trasformazione nella sua carriera in cui distrusse e riutilizzò opere precedenti. Surface Work è in mostra alla Victoria Miro Mayfair fino al 16 giugno e alla Victoria Miro Wharf Road fino al 19 maggio 2018. Sebbene non ci sia spazio in questo articolo per illustrare le carriere di ogni artista in questa mostra monumentale, ecco uno sguardo ad alcune delle artiste presenti che forse non conoscevate.

Betty Blayton (1937 – 2016)

Inventrice di ciò che chiamava “Impressionismo Spirituale,” Betty Blayton fu una delle fondatrici dello Studio Museum di Harlem. I suoi dipinti astratti hanno un effetto prismatico, quasi caleidoscopico, poiché gli elementi formali di colore e forma uniscono mondi frammentati in momenti coesi nello spazio e nel tempo.

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Betty Blayton - Hard Edge # 3 - Intermezzo, 1969, Olio su tela, 102,2 x 102,2 cm, 40 1/4 x 40 1/4 pollici. © Betty Blayton-Taylor Lifetime Trust. Cortesia dei fiduciari del Betty Blayton-Taylor Lifetime Trust. In mostra alla Victoria Miro Mayfair

Suzanne Blank Redstone (n. 1945)

Le composizioni architettoniche di Suzanne Blank Redstone si leggono come vedute dall’alto di un mondo costruito geometrico. Tuttavia, il loro spostamento sottile dello spazio confonde questa lettura, poiché l’occhio è ingannato nel chiedersi quale sia l’alto. Lo spazio diventa contenuto in queste opere magistralmente sottili.

Prunella Clough (1919 – 1999)

Artista influente nella sua patria britannica, Prunella Clough rimane in gran parte sconosciuta nel resto del mondo. Fu pioniera di un tipo di astrazione urbana ormai familiare, in cui le trame e le forme della vita industriale moderna sono ridotte in composizioni precise che invitano alla contemplazione dell’ambiente visivo quotidiano.

Ilse D'Hollander (1968 – 1997)

Questa pittrice belga si tolse la vita a 29 anni, lasciando un corposo corpus di opere, la maggior parte delle quali non fu mai esposta in vita. Le sue pennellate espressive e l’uso viscerale delle texture pittoriche conferiscono ai suoi dipinti una fisicità che li rende semplici piaceri con cui interagire.

Mira Schendel (1919 – 1988)

Contemporanea di Lygia Clark, Mira Schendel nacque in Europa ma fuggì in Sud America dopo essere stata perseguitata per la sua origine ebraica durante la preparazione della Seconda guerra mondiale. Realizzò migliaia di opere su carta ed esplorò anche la scultura e la pittura nel suo sforzo di esprimere l’essenza fenomenologica dell’essere e del nulla.

Adriana Varejão (n. 1964)

Questa artista brasiliana realizza opere sia figurative che astratte e utilizza una gamma di diversi mezzi espressivi. Il suo dipinto in Surface Work rappresenta uno stile che ha sviluppato mescolando olio e gesso su tela, ottenendo un effetto di craquelure ipnotico.

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Adriana Varejão - Azulejão (Luna), 2018, Olio e gesso su tela, 180 x 180 cm. Foto: Jaime Acioli. © l’artista, cortesia Victoria Miro, Londra / Venezia

Angela De La Cruz (n. 1965)

Questa artista spagnola porta l’idea della pittura monocroma in un emozionante ambito concettuale contorcendo i suoi telai, o rinunciando del tutto a essi. La sua tela tutta bianca in Surface Work è senza telaio e pende dal muro come un asciugamano.

Sandra Blow (1925 – 2006)

Maestra del colore, Sandra Blow creò un enorme corpus di dipinti eroici nel corso della sua lunga e prolifica carriera. Non si stabilì mai su uno stile compositivo particolare, ma sviluppò comunque una voce visiva immediatamente riconoscibile grazie al suo uso unico della linea e della forma, e al suo uso tenue ma vibrante della tonalità.

Martha Jungwirth (n. 1940)

Una delle grandi astrattiste gestuali del nostro tempo, Martha Jungwirth ha sviluppato una voce visiva istintiva piena di immediatezza e potenza. Mescolando un insieme di segni aggraziati, forme esplosive e relazioni cromatiche incantevoli, crea un’energia che fa sembrare i suoi dipinti appena realizzati pochi istanti prima.

Bharti Kher (n. 1969)

Questa artista nata a Nuova Delhi e residente nel Regno Unito usa spesso i bindis—i puntini colorati spesso indossati dalle donne indù—come mezzo nelle sue complesse composizioni astratte. Impiega questi e altri materiali di uso quotidiano che trova nelle sue opere nel tentativo di trasformare gli incontri con il banale in occasioni per cercare qualcosa di mistico.

Dala Nasser (n. 1990)

Questa artista libanese cerca di scoprire il contenuto essenziale e il significato racchiusi nei materiali e nei processi, specialmente quelli che riguardano le circostanze sociali e politiche del nostro tempo. La sua opera in Surface Work è realizzata con coperte antitrauma, polvere di marmo e lattice liquido.

Fiona Rae (n. 1963)

Questa artista nata a Hong Kong e residente nel Regno Unito ha sviluppato una variazione astratta altamente idiosincratica del Surrealismo Pop. La sua padronanza del colore e della luminosità conduce a superfici che sembrano aprirsi, attirando lo sguardo incredibilmente in profondità verso mondi onirici di forme organiche che vorticano in uno spazio illusionistico.

Immagine in evidenza: Surface Work - Vista dell’installazione, Victoria Miro Mayfair. Da sinistra a destra: Adriana Varejão - Azulejão (Luna), 2018; Howardena Pindell - Senza titolo, 1971. Foto cortesia Victoria Miro Mayfair

Tutte le immagini sono usate a scopo illustrativo

Di Phillip Barcio

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