
La Settimana nell'Arte Astratta – Pattern e Randomness
La rivelazione è spesso associata all'arte astratta. Talvolta una rivelazione ispira un artista a iniziare a lavorare. Altre volte un momento rivelatore fa capire a un artista che un'opera è terminata. Gli spettatori spesso vivono rivelazioni in presenza di arte astratta, a volte intellettualmente, a volte visceralmente, come nella consapevolezza improvvisa di uno stato mentale diverso. Gli psichiatri ritengono che uno dei primi sintomi della schizofrenia sia quando una persona inizia a interpretare i deliri come rivelazioni. Chiamato apofenia, questo fenomeno si manifesta quando si comincia a interpretare il caso come un disegno. Randomania, l'opposto di apofenia, è quando si vive effettivamente una rivelazione ma la si confonde con un delirio, oppure quando un disegno esiste ma non lo si nota. Tra questi due estremi c’è agenticità. Secondo Michael Shermer, fondatore della Skeptics Society, agenticità è “la tendenza a infondere significato, intenzione e agenzia ai disegni.” In altre parole, il disegno è reale ma privo di senso, eppure gli attribuiamo un significato. Stranamente, a volte sperimentiamo tutti e tre questi stati quando guardiamo l’arte astratta. Non riusciamo a notare disegni o percepiamo disegni dove non ce ne sono, oppure attribuiamo un significato non voluto dall’artista. È strano che questi comportamenti siano associati solo a malattie mentali? Potrebbero facilmente essere legati anche all’ispirazione, alla creatività e al genio. Diciamo: “Avanti con i disegni, le rivelazioni e i significati attribuiti.” Ecco cinque mostre attuali di arte astratta che mettono in discussione le definizioni di disegno e casualità. Sentitevi liberi di interpretarli, confonderli e infonderli con tutto il significato, l’intenzione e l’agenzia che desiderate.
Rebecca Morris, da Corbett vs. Dempsey, Chicago, IL
In mostra dal 21 ottobre al 3 dicembre 2016
Nella sua seconda mostra personale da Corbett vs. Dempsey, l’artista di Los Angeles Rebecca Morris presenta sette nuove tele. Le forme e i disegni che Morris evoca nelle sue composizioni sembrano vivi, in movimento o ancora in divenire. Le sue tele sono momenti nel tempo, ma non congelati; più come in attesa di un occhio e di una mente che li portino oltre.
Fieroza Doorsen: Opere su Carta II, da Wilson Stephens and Jones, Londra
In mostra fino al 12 novembre 2016
I disegni e le forme vibranti che Fieroza Doorsen porta nelle sue opere oscillano tra biomorfismo e astrazione a bordi netti. Il suo linguaggio visivo è arricchito dalla scelta tattile di lavorare su carta delicata con una gamma di mezzi, tra cui inchiostro, pastelli e collage.
Fieroza Doorsen - Opere su Carta II da Wilson Stephens and Jones, Londra
Linea nel Colore, Colore nella Linea: Helen Frankenthaler, Dipinti, 1962–1987, Gagosian, Beverly Hills, CA
In mostra fino al 29 ottobre 2016
Questa mostra mette in evidenza 17 dipinti di Helen Frankenthaler, che coprono 25 anni della sua carriera. Per Frankenthaler, il processo era un’esperienza rivelatrice, mentre sperimentava modi per permettere ai suoi mezzi e alle superfici di esprimersi attraverso la sua mediazione abile e intricata. L’interpretazione è fondamentale nel suo lavoro. Le cose sono spesso più di quanto sembrino. Come ha detto, “Una linea è una linea, ma è un colore.”
Helen Frankenthaler - Fuochi d’Artificio Grigi, 1982, acrilico su tela, copyright della Helen Frankenthaler Foundation
Howard Hodgkin: Dopo Tutto, da Alan Cristea Gallery, Londra
In mostra fino al 18 novembre 2016
Questa mostra esplora una nuova serie di opere di Howard Hodgkin, insieme a cinque decenni delle sue opere passate. Uno degli artisti viventi più celebrati nel Regno Unito, Hodgkin ha creato un’estetica distintamente personale combinando la stampa in intaglio con la pittura. Le variazioni tattili nelle sue composizioni sono profonde e dimensionali. Le sue immagini suggeriscono le stagioni e la moltitudine di destinazioni che Hodgkin ha visitato nel corso della sua vita.
Howard Hodgkin - Gelato, foto per gentile concessione dell’artista
Ed Moses | Prima, guarda i Dipinti. Poi Parleremo, da Blain|Southern, Londra
In mostra fino al 12 novembre 2016
Pioniere instancabile dell’astrazione, Ed Moses, novantenne, è una leggenda della comunità artistica di Los Angeles. È dedito a essere in sintonia con il suo lavoro, permettendogli di emergere senza pregiudizi, rivelandosi lungo il cammino. Moses è un sperimentatore e un sostenitore della rivelazione, qualunque sia la sua fonte. Questa è la sua prima mostra personale nel Regno Unito in dieci anni.
Ed Moses - Llits-W e Tcefrep, 2007, per gentile concessione dell’artista e BlainSouthern, foto di Alan Shaffer
Immagine in evidenza: Rebecca Morris - Senza titolo (03-16), 2016, olio e vernice spray su tela
Di Phillip Barcio






