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Articolo: Due nuove opere d'arte astratta rivelate come parte di Art Mapping Piemonte

Two New Abstract Artworks Revealed as Part of Art Mapping Piemonte - Ideelart

Due nuove opere d'arte astratta rivelate come parte di Art Mapping Piemonte

Cultura. Persone. Pianeta. Questi sono i tre obiettivi della Fondazione Compagnia di San Paolo (FCSP), l’organizzazione filantropica che ha recentemente collaborato con la Regione Piemonte, nel Nord Italia, per creare una nuova guida all’arte e alla cultura chiamata Art Mapping Piemonte. La città piemontese di Torino—prima capitale della nuova Italia unita a metà del XIX secolo—è già ricca di sculture pubbliche a sufficienza da renderla una delle città più ricche d’arte in Italia. E come ogni buongustaio sa, la regione Piemonte è anche una leggendaria zona vinicola: patria di rinomati DOC come Barolo, Gattinara, Kavi, Barbera d’Alba, Langhe e Gabiano. Apparentemente, la guida Art Mapping Piemonte sfrutta semplicemente questi due fatti, informando i visitatori della regione su dove trovare opere d’arte pubblica eccezionali, insieme a consigli su ristoranti e vigneti vicini dove gustare piacevoli ristori per accompagnare la loro uscita estetica. Ma la vera portata del progetto va ben oltre l’aiutare i turisti a trascorrere una giornata piacevole all’aperto. La guida è un’espressione della lunga tradizione italiana di cercare modi significativi per far incontrare l’arte con la vita quotidiana. Art Mapping Piemonte riguarda tanto la creazione di una cultura quanto il suo godimento. Oltre a mappare importanti opere esistenti, il progetto finanzia lo sviluppo e l’installazione di nuove opere d’arte pubbliche, dimostrando che l’arte contemporanea è importante per la cultura locale quanto la conservazione delle opere del passato. Qui, presentiamo in anteprima tre delle ultime opere site-specific realizzate dal progetto: un’opera dell’artista concettuale italiano Mario Airò, e opere di due rinomati artisti astratti: l’artista svizzero Olivier Mosset, che abbiamo già intervistato su IdeelArt, e l’artista italiano Roberto Coda Zabetta.

Olivier Mosset, “Griglie d’oro, Torre dell’acqua, Novello” (2020)

Conosciuto per il suo linguaggio feroce e minimale delle forme, Olivier Mosset è stato membro fondatore del gruppo d’arte radicale BMPT (con Daniel Buren, Michel Parmentier e Niele Toroni). Le sue opere seguono una propria logica, e Mosset crede che tutto il significato di un’opera d’arte si sperimenti vedendola. Bisogna confrontarsi con un’opera di Mosset alle proprie condizioni, di persona, in tempo e spazio reali, e l’opera che ha presentato questo novembre per Art Mapping Piemonte è un’espressione perfettamente semplice di questa idea. L’opera non è una scultura né un dipinto, ma un intervento su una torre dell’acqua a Novello. La torre dell’acqua domina i vigneti di Barolo, e Mosset ha trasformato la torre dipingendo d’oro la sua corona e le ringhiere di sicurezza. La vernice dorata accentua aspetti esistenti della struttura, facendola brillare da lontano, come un faro. L’opera cambia secondo la posizione variabile del sole o altre condizioni atmosferiche, rendendo ogni interazione con essa unica.

Olivier Mosset Griglie d oro, Torre dell acqua

Olivier Mosset, Griglie d'oro, Torre dell'acqua, Novello, 2020. Foto: Giorgio Perottino

Roberto Coda Zabetta, “CNTR” (2020)

Nel 2017, Roberto Coda Zabetta ha creato un dipinto astratto monumentale come parte di un’installazione d’arte pubblica temporanea su un tetto a Napoli. Al termine dell’opera, Zabetta ha conservato la tela usurata e logora, che ha preso nuova vita come “CNTR,” un’installazione all’aperto svelata questo novembre al Mondodelvino Wine Experience, un museo multimediale del vino a Priocca. Zabetta ha strappato la sua enorme tela in sezioni verticali, appendendo i pezzi per creare una massiccia tenda che riveste una parete esterna del museo. I colori vivaci della tela cambiano costantemente alla luce del sole variabile, mentre i teli di tela grezza ondeggiano nella brezza. Opera viva e in continuo mutamento, “CNTR” evoca poeticamente le forze costanti di rinascita insite nella produzione del vino.

Roberto Coda Zabetta Project for Mondodelvino

Roberto Coda Zabetta, CNTR - Progetto per Mondodelvino, 2020. Cortesia Annet Gelink Gallery Amsterdam. Foto: Henrik Blomqvist

Mario Airò, “L’Elegia della Bianchezza” (2019)

Mario Airò combina riferimenti culturali con formalismo estetico per creare oggetti poetici che resistono a un’interpretazione conclusiva. Nel 2019, Airò ha realizzato un’installazione nella chiesa benedettina di San Remigio a Parodi, un santuario dismesso trasformato in spazio espositivo d’arte. L’installazione presenta una copia del libro “L’Elegia della Bianchezza,” della scrittrice coreana Han Kang—conosciuto in inglese semplicemente come “The White Book.” Il libro è ricoperto di lumache di mare bianche, che sembrano forse essere emerse da una vicina fonte di acqua santa. Come il libro da cui prende spunto, la scultura riflette sulla nozione di bianchezza come costruzione culturale, meccanismo estetico e simbolo di purezza spirituale. La sua presenza in una ex chiesa non può che sollevare domande sul contesto duraturo dell’architettura e sui significati insiti nell’arte site-specific.

Mario Airo The elegy of whiteness

Mario Airò, L’elegia della bianchezza, 2018, libro, lumache di mare, sabbia di quarzo, resina acrilica, legno di mare, legno, 32 × 24 × 16 cm, Chiesa di San Remigio, Parodi Ligure, 2020. Foto: Giorgio Perottino



Oltre a queste opere, ci sono decine di altre opere astratte pubbliche elencate in Art Mapping Piemonte. Un’installazione dell’artista italiano Mario Merz (1925 - 2003) di una sequenza luminosa di Fibonacci—l’equazione matematica che rappresenta il concetto estetico noto come Sezione Aurea—si trova su una torre nel cortile interno della Fondazione Merz a Borgo San Paolo. Nelle vicinanze, “Punti di vista,” tre torri simboliche in ottone dell’artista britannico Tony Cragg, commemorano le Olimpiadi di Torino del 2006. Situata in un parco nel quartiere Mirafiori Nord, una scultura abitabile dell’artista britannica Lucy Orta chiamata “Architettura Totipotente” richiama la forma delle cellule staminali. Nell’ingresso comune del condominio Porta Palazzo, i visitatori troveranno “Ordine e disordine,” un’installazione a soffitto di piastrelle blu del pittore astratto italiano Giorgio Griffa. Nel frattempo, un’altra opera di Mario Airò—questa una scultura metallica illuminata e curvilinea che ricorda un arcobaleno—abita il soffitto del centro comunitario di Via Baltea 3 nel centro di Torino. Tutte queste opere e altre ancora sono elencate in Art Mapping Piemonte, ma anche se viaggiare in Italia è impossibile per ora, possiamo comunque trarre ispirazione da una comunità dedicata a celebrare i modi in cui l’arte astratta si intreccia con la vita quotidiana.

Immagine in evidenza: Roberto Coda Zabetta, CNTR - Progetto per Mondodelvino, 2020. Cortesia Annet Gelink Gallery Amsterdam. Foto: Henrik Blomqvist
Tutte le immagini sono usate a scopo illustrativo
Di Phillip Barcio

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