
Da Non Perdere: Astrazione Geometrica Belga all'"Espace de l'Art Concret"
L’"Espace de l'art Concret" in Provenza (Mouans-Sartoux, Francia) è una di quelle piccole perle nascoste nella splendida campagna francese, come la "Fondation Maeght" o il "Domaine de Kergehennec", che non si dovrebbero perdere se si soggiorna in Francia e si è interessati all’astrazione contemporanea. IdeelArt ha visitato la loro ultima mostra: "Astrattismo Geometrico Belga" che sarà aperta fino al 29 novembre 2015. Questa mostra è la prima retrospettiva dell’astrattismo geometrico belga in Francia. Come si dice in Provenza: "Osco!" (Bravo!).
Evoluzione dell’Arte Astratta Belga
In linea con quanto accaduto nel resto d’Europa, l’astrazione belga ha attraversato due grandi apici nel corso del XX secolo. Uno, noto come movimento Plastique Pure, si verificò nei primi anni ’20 e vide emergere un gruppo di giovani artisti, per lo più originari di Bruxelles e Anversa, che misero in discussione le basi della pittura sviluppando ulteriormente le idee iniziate dal cubismo e dal futurismo. Questo movimento relativamente effimero fu guidato da artisti come Jozef Peeters, Michel Seuphor, Victor Servranckx e Paul Joostens.
Poi, subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, una nuova generazione di artisti si trovò di fronte a due scelte diametralmente opposte: quella dell’astrazione lirica e impulsiva e quella di un’astrazione geometrica e razionalizzata. Jo Delahaut fu il leader di coloro che si posero come successori dei costruttivisti russi e degli artisti del Bauhaus.

Ann Veronica Janssens - Senza titolo, 1998.
Astrattismo Geometrico all’"Espace de l'Art Concret"
Le opere esposte nei due spazi espositivi temporanei offrono una vasta panoramica dell’evoluzione dell’arte geometrica belga dagli anni ’20 fino ai giorni nostri, mostrando in particolare come gli artisti contemporanei continuino a esplorare idee avviate dai loro predecessori. Nelle gallerie del castello, la mostra storica presenta diverse opere dei maestri moderni belgi, seguendo linee cronologiche ma anche tematiche.
Nel edificio più recente, dedicato principalmente alla collezione permanente (da non perdere anch’essa), al piano inferiore sono esposte le opere di tre artisti contemporanei della scena artistica belga. In questa galleria, che colloca le opere di una nuova generazione nel contesto di una storia pittorica che esplora colore e luce, percezione e astrazione, si affrontano vari modi di percepire le opere:
Pieter Vermeersch presenta un’imponente pittura murale site-specific. Il colore occupa un posto centrale nel lavoro di questo artista che esplora le sue sfumature cromatiche in relazione alla luce naturale o artificiale. I disegni di Bas Ketelaars continuano questo dialogo tra arte e spazio, sebbene in modo più convenzionale. La rappresentazione dello spazio è infatti al centro delle sue opere pittoriche, che utilizzano forme semplici per suggerire profondità. Nel frattempo, Ann Veronica Janssens sconvolge le relazioni spaziali e corporee, decostruendo l’oggetto e rivolgendo gli spettatori verso il proprio corpo e le profonde emozioni percettive. Il suo lavoro crea un’esperienza attiva di perdita di controllo e instabilità, sia visiva, fisica, temporale o psicologica. Questa mostra è stata curata da Fabienne Grasser Fulchéri, assistita da Alexandra Deslys e Claire Spada.

Pieter Vermeersch - Senza titolo, 2015, Espace de l'Art Concret
Informazioni sull’Espace de l'Art Concret
Inaugurato nel 1990, l’Espace de l’Art Concret nacque dall’incontro tra due collezionisti, Sybil Albers e Gottfried Honegger, e l’allora sindaco di Mouans-Sartoux, André Aschieri. Fin dall’inizio, la sua missione artistica e culturale si è fondata sull’educazione dello sguardo. Sybil Albers e Gottfried Honegger vollero rendere la loro collezione accessibile al pubblico. Il primo passo verso questo obiettivo fu affidarla alla cura della città di Mouans-Sartoux, permettendo la creazione dell’Espace de l’Art Concret.
Nel 2000, quando l’Espace de l’Art Concret festeggiava il suo decimo anniversario, Sybil Albers e Gottfried Honegger decisero di donare l’intera collezione allo stato a condizione doppia che, da un lato, questa collezione unica in Francia fosse esposta permanentemente in un edificio costruito appositamente nei terreni del castello di Mouans, e dall’altro che la coerenza teorica del progetto e l’impegno verso l’arte concreta e contemporanea fossero garantiti. Da allora, molte donazioni aggiuntive hanno arricchito la collezione iniziale da collezionisti come Sybil Albers e Gottfried Honegger, Aurelie Nemours, e Gilbert e Catherine Brownstone. La nuova sede della collezione, progettata dagli architetti svizzeri Gigon e Guyer, è stata inaugurata il 26 giugno 2004.

Victor Servranckx - Opus 1, 1921.
La Donazione Albers-Honegger è unica nel suo genere ed è stata classificata come Tesoro Nazionale Francese. Offre al pubblico una collezione di opere senza pari in Europa, rappresentando i principali protagonisti dell’astrazione e delle avanguardie storiche da Josef Albers a Jean Arp e Marcelle Cahn. Include opere importanti di artisti svizzeri come Max Bill, Richard Paul Lohse e Camille Graeser a completare le altrettanto eccezionali collezioni di Gottfried Honegger o François Morellet. Sono inoltre rappresentati nella collezione i protagonisti principali del minimalismo e dell’arte concettuale: da Daniel Buren a Olivier Mosset o Bernar Venet; da Carl Andre a Donald Judd o Richard Serra; da Joseph Kosuth a Robert Barry o Dan Flavin; da Richard Long a Franz Erhard Walther; da Alan Charlton a Helmut Federle; da Imi Knoebel a Günther Umberg.
Immagine in evidenza: Jean-Pierre Maury - Mars black painting, 1995, Espace de l'Art Concret. Foto per gentile concessione di: IdeelArt






