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Articolo: Emozione Attenuata: Agnes Martin alla Tate Modern

Muted Emotion: Agnes Martin at the Tate Modern - Ideelart

Emozione Attenuata: Agnes Martin alla Tate Modern

Agnes Martin (1912-2004) è stata un'artista americana e pioniera della pittura astratta, nota soprattutto per i suoi dipinti biomorfici dai colori tenui e le sottili linee a matita. Pur non cercando mai realmente i riflettori (nel 1967 lasciò New York per trasferirsi in New Mexico in cerca di silenzio e solitudine), oggi tutte le attenzioni sono rivolte alle sue creazioni essenziali, poiché la Tate Modern ospita una grande mostra retrospettiva delle sue opere fino all'11 ottobre 2015.

Socialite Solitaria

Nata a Macklin, in Canada, nel 1912, Agnes Martin si trasferì negli Stati Uniti nel 1931, diventando cittadina americana nel 1940. Studiò presso il Western Washington University College of Education e il Teachers College della Columbia University, dove sviluppò un interesse per il pensiero zen buddista, che influenzò profondamente la sua opera, poiché credeva che “Senza consapevolezza della bellezza, dell’innocenza e della felicità, non si possono creare opere d’arte.” Nel 1957 si trasferì a New York dopo essere stata scoperta dall’artista e gallerista Betty Parsons, e si inserì rapidamente nella vivace scena artistica newyorkese, frequentando artisti come Sol LeWitt, Ann Truitt, Donald Judd e Ad Reinhardt, che divenne un grande amico e mentore. Con il sostegno dei suoi pari, Martin poté organizzare le sue prime mostre personali alla Betty Parsons Gallery alla fine degli anni Cinquanta e iniziò a ricevere riconoscimenti critici. Tuttavia, dopo la morte di Reinhardt nel 1967, lasciò New York per viaggiare attraverso il Nord America, stabilendosi infine in New Mexico un anno dopo, dove continuò a esplorare il buddismo e la meditazione alla ricerca della vera solitudine. Non dipinse per sette anni, ritirandosi completamente dalla scena artistica sociale e concentrandosi sulla scrittura. Fu solo nel 1973 che riprese a impugnare il pennello.

Dipinto Morning di Agnes Martin

Agnes Martin - Morning, 1965. Pittura acrilica e grafite su tela. Supporto: 182,6 × 181,9 cm, cornice: 184 × 183,2 × 4,3 cm. Collezione Tate. © Estate di Agnes Martin / DACS, 2020

Ricerca della Perfezione

La sua profonda convinzione nel potere dell’arte di suscitare emozioni e di incanalare l’espressione è intrecciata nel tessuto stesso delle sue tele smorzate, che fungono da esperimenti giocosi nella ricerca della perfezione. La mostra della Tate è la prima retrospettiva delle opere di Martin dal 1994 e propone uno sguardo sull’intera ampiezza della sua produzione. Essa spazia dalla sua prima analisi di forme varie, come il suo The Garden del 1958, un collage di file di oggetti trovati incollati su una tela di fondo, fino alle sue tele a griglia e a strisce eponime realizzate con foglia d’oro (Friendship,& 1963) o lavate con acquerello (come in un’opera blu senza titolo composta da acquerello, inchiostro e gouache, 1965). La retrospettiva offrirà ai visitatori l’opportunità di sperimentare la potenza delle sue opere visionarie in un perfetto connubio di minimalismo sobrio e forza emotiva, con la stessa Martin che dichiarava: “L’arte è la rappresentazione concreta dei nostri sentimenti più sottili.”

Dalla sua morte nel 2004, l’opera di Martin ha continuato ad avere un richiamo mondiale, influenzando il lavoro di artisti di varie discipline, da pittori e fotografi a stilisti e scrittori. Amante autentica dell’arte, l’opera di Martin è una tappa obbligata per tutti i devoti che condividono la sua sensibilità.

Immagine in evidenza: Agnes Martin - Happy Holiday, 1999. Pittura acrilica e grafite su tela. Supporto: 152,5 × 152,5 × 4 cm, cornice: 154,5 × 154,5 × 5 cm. Collezione Tate. © estate di Agnes Martin
Tutte le immagini sono utilizzate a scopo illustrativo

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