
Pronto, Via, Dipingi! Pittura Performativa da IdeelArt
Quando nel 1952 il critico d’arte Harold Rosenberg definì la pittura d’azione, delimitò il movimento emergente reinterpretando la tela non come un’immagine ma come un evento. I pittori d’azione americani non solo abbandonarono ogni nozione di riproduzione o ridisegno, ma sostituirono l’espressione con l’azione esplorando radicalmente i concetti di spontaneità, soggettività, fisicità e persino liberazione individuale. Ma la pittura performativa non fu un fenomeno esclusivamente americano; riemerse simultaneamente e in gran parte autonomamente in tutto il mondo, dal Giappone all’Europa. Il Movimento Gutai di Arte Concreta, un gruppo giapponese del dopoguerra fondato da Jiro Yoshihara, rifiutò la traiettoria reazionaria dell’arte tradizionale e, pur cercando la prova incarnata della libertà umana, superò la pura astrazione e si mosse verso le possibilità della pura creatività. La sua enfasi sull’interazione corporea con il mezzo mise profondamente in discussione il rapporto tra corpo, materia, tempo e spazio. Le loro bottiglie di vernice infrante e il lancio di una palla intrisa d’inchiostro ebbero equivalenti europei che spesso spinsero i limiti ancora più in là. Georges Mathieu organizzava un’azione pittorica dal vivo vestito in uniforme militare mentre abbracciava i rituali collettivi per mettere in scena con forza il processo fisico e materiale della sua creazione artistica, così come Niki de Saint Phalle che usava un fucile durante la sua violenta pittura d’azione per evidenziare la crudezza della materialità viscerale dell’arte. Erratica, feroce o contemplativa – la pittura performativa sfuma la linea tra corpo e mente; idea e sua incarnazione. Se cerchi un’opera che ti trascini nella riflessione e risvegli le tue emozioni più personali, scegli uno dei nostri pezzi più coinvolgenti di fisicità incarnata.
Alain Clément - 14AV7G-2014
14AV7G-2014 dimostra con efficacia l’esplorazione distinta di Clément del colore attraverso un’espressione lirica del gesto che è dotata di molteplici livelli di significato. L’acquatinta su carta gli permette di esercitare la sua libertà gestuale, fisicità, sperimentazione e immediatezza che si traducono in un’espressione curva e grafica di colore e linea senza freni. Mentre Clément rivela i suoi movimenti liberi e fisici, che spesso ricordano una danza, oscilla audacemente tra espressione e ricerca di composizione cercando di unire sottigliezza estetica e forza compositiva. Clément è un pittore astratto francese le cui opere nascono da una esplorazione di tutta la vita del colore, delle linee, delle curve, della fisicità e dello spazio. Vive e lavora a Nîmes, nel sud della Francia.

Alain Clément - 14AV7G-2014, 2014. Acquatinta su carta BFK Rives. 76 x 57 cm.
Tommaso Fattovich - Red Cloud
Quest’ultima opera di Fattovich esprime in modo dirompente i suoi sentimenti più primordiali rispondendo visceralmente ai colori, agli strati, alle linee e alle forme. Red Cloud cattura i suoi audaci tentativi di immergersi nel subliminale mentre gioca con la composizione applicando la strategia surrealista dell’automatismo. La sua rapida applicazione della vernice racchiude l’espressione emotiva di Fattovich trovata nelle profondità insondabili del suo subconscio. I suoi movimenti bruschi danno vita a un’opera cruda e pura che incorpora frammenti del mondo moderno e che oscilla tra apparizione e scomparsa e viceversa. Fattovich è un pittore astratto italiano che utilizza la strategia surrealista dell’automatismo per creare opere crude, stratificate ed emotive che trasmettono sentimenti di desolazione e decadenza. Vive e lavora a Delray Beach, Florida.

Tommaso Fattovich - Red Cloud, 2020. Tecnica mista su tela. 187,96 x 213,36 cm.
Anthony Frost - Bat Chain Puller
Bat Chain Puller è una dimostrazione affascinante della fusione unica di Frost tra pittura e collage. Applica acrilico insieme a pomice su sacco, tela da vela e tela e li dispone a strati dipingendo le forme con colori vivaci. La sua tecnica è rapida, spontanea e non ortodossa, poiché lascia che istinto e intuizione prendano il sopravvento nel processo creativo. La sua energia vibrante e grezza, ispirata all’estetica punk, incarna libertà e spontaneità in tutte le sue espressioni concettuali, mentre i colori vivaci catturano il suo sé viscerale e immediato. Altamente intuitivo, Frost si ispira alla pittura d’azione e al disegno automatico che permettono ai suoi impulsi di trasformarsi nelle opere più coinvolgenti. Frost è un artista astratto inglese, figlio del famoso Sir Terry Frost, le cui pitture e stampe vibranti e colorate mostrano l’energia grezza e la libertà della musica rock. Vive e lavora in Cornovaglia.

Anthony Frost - Bat Chain Puller, 2012. Acrilico e tecnica mista su tela. 76,2 x 121,9 cm.
Jill Moser - 7.30
Ispirata dalle profondità a spirale della storia del linguaggio scritto, la fascinazione di Moser per il linguaggio visivo e indicale si rivela nei suoi movimenti erratici e imprevedibili che svelano le sue emozioni più intense. Le sue vigorose pennellate libere, sottili e quasi linee fini, danno luogo a un’espressione lirica e gestuale che è contemplativa e meditativa. 7.30 mostra la spontaneità del suo lavoro ottenuta attraverso un processo metodico e indicale che le permette di evolversi personalmente attraverso ciascuna delle sue opere. Bilancia meticolosamente il lato rivelatore e interpretativo delle sue opere incoraggiando lo spettatore ad avvicinarsi attivamente ai suoi dipinti. Moser è un’artista astratta americana il cui lavoro esplora l’intersezione tra pittura, scrittura e immagine animata. Vive e lavora a New York.

Jill Moser - 7.30, 2013. Acrilico e olio su carta. 76,2 x 57 cm.
Jaanika Peerna - Big Melt #16
Parte della serie Big Melt, quest’opera cattura il momento in cui il solido si trasforma in liquido, simile al ghiaccio che si scioglie in acqua. Realizzata con matita pigmentata e ghiaccio, Peerna disegna istintivamente linee verticali di pigmento con movimenti fluidi e spontanei sulla superficie che ricordano una danza mentre i disegni emergenti racchiudono il suono del ghiaccio che si pre-scioglie. Poi applica metodicamente il ghiaccio su tutta la superficie, aggiungendo occasionalmente acqua, per far sciogliere e gocciolare le linee. Quando l’acqua si asciuga, l’opera stessa smette di crearsi. Ispirata dal rapido e pericoloso scioglimento dei ghiacciai, Peerna dedica il suo lavoro a sensibilizzare sull’imminente minaccia del cambiamento climatico. Peerna è un’artista nata in Estonia che lavora in diversi generi e crea disegni astratti su sottilissima carta plastificata attraverso movimenti fisici intuitivi ispirati e simili alla danza. Vive e lavora a New York, Berlino e Tallinn.

Jaanika Peerna - Big Melt #16, 2016. Matita pigmentata e acqua su mylar. 134,62 x 91,44 cm.
Macha Poynder - Without Stopping
L’ultima opera di Poynder, Without Stopping è un pezzo emozionante e vivificante in cui il tocco fluido, impalpabile e ampio di Poynder espresso nel gesto, nella linea e nel colore converge in un’esperienza senza precedenti di percezione ampliata. Le sue superfici inquietanti e materiche rivelano l’intersezione indefinibile tra vernice spruzzata/immersa, pennellate turbolente e linee con un movimento deliberato, controllato e una precisione meticolosa. Mescola disegno automatico, gesti performativi e scelte intuitive di colore per far riaffiorare gli aspetti più primordiali del suo subconscio. L’evidente casualità del suo lavoro incontra la precisione addestrata mentre molteplici strati e colori rivelano la complessità e i misteri impenetrabili del mondo. Poynder è un’artista nata in Russia e residente a Parigi il cui lavoro multidisciplinare è ispirato dalle filosofie e dai principi estetici dell’Espressionismo Astratto.

Macha Poynder - Without Stopping, 2020. Acrilico e pastello su tela non tesa. 170 x 142 cm.
Ellen Priest - Jazz: Chick’s ‘Chelsea Shuffle’ #4
Priest è celebrata per le sue astrazioni ispirate al jazz che si collocano al confine tra pittura e scultura. Le illusioni spaziali e le costruzioni in rilievo 3D di carta stratificata e incollata risuonano con le strutture ritmiche e armoniche del jazz che oscillano tra forme e generi. Jazz: Chick’s ‘Chelsea Shuffle’ #4 esemplifica lo spazio e il movimento creati dai ritmi complessi del jazz e sottolinea la pronunciata dimensionalità che offusca la linea che divide lo spazio bidimensionale da quello tridimensionale mentre lei (ri)crea un movimento materializzato nel mondo reale dello spazio colorato. Priest è un’artista astratta americana ispirata dalla musica e in particolare dal jazz. Vive e lavora vicino a Philadelphia.

Ellen Priest - Jazz: Chick’s ‘Chelsea Shuffle’ #4, 2005. Carte, olio, flashe, matita, gel MSA. 81,28 x 81,28 cm.
Martín Reyna - Untitled (Ref 12102)
Untitled (Ref 12102) incarna la tecnica distinta di Reyna di diluire l’inchiostro e aggiungere acqua sulla carta in modo che i colori si disperdano e interagiscano in modi insoliti. I colori si dissolvono e si spargono, vibrando graziosamente e oltrepassando i loro confini iniziali mentre la composizione stessa vibra verso l’esterno, espandendosi armoniosamente nello spazio. Untitled (Ref 12102) bilancia elegantemente l’impegno di Reyna di pianificare attentamente le proprietà lineari e spaziali delle sue composizioni e di lasciare che le forze della natura prendano il controllo del processo conducendolo nel modo più erratico. Reyna è un pittore astratto nato in Argentina che vive a Parigi, Francia. I suoi dipinti astratti gestuali deliziano l’occhio e attivano la mente con le loro luminose relazioni cromatiche e le abili esplorazioni di prospettiva e spazio.

Martin Reyna - Untitled (Ref 12102), 2012. Inchiostro su carta montata su tela. 100 x 108 cm.
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Immagine in evidenza: Alain Clément - 14AV7G-2014, 2014, vista dell’installazione.
Di Jovana Vuković






