
Réalités Nouvelles: La Fiera d'Arte Astratta Contemporanea Francese
Iniziato nel 1946, ogni anno il Salon des Réalités Nouvelles, guidato da artisti, espone tutte le tendenze dell’arte astratta. Il Salon ha una politica di internazionalizzazione e accoglie così artisti astratti di tutto il mondo, di diversi mezzi espressivi e di vari movimenti, per esporre le loro opere. Quest’anno, il 2015, ha segnato la 69ª edizione del Salon, durante la quale è stato esposto il Quadrato Nero di Malevich.
La 69ª edizione di Réalités Nouvelles, il salone dedicato all’arte astratta che si tiene ogni anno a Parigi dal 1946, si è svolta dal 18 al 25 ottobre di quest’anno nel Parc Floral di Parigi. Il salone funge da punto d’incontro per artisti astratti e attira annualmente circa 12.000 visitatori. Appartenente a una forte tradizione di astrazione, il titolo dell’evento prende il nome da una definizione coniata nel 1912 nientemeno che da Guillaume Apollinaire, che sosteneva che l’astrazione fosse il modo migliore per esprimere la realtà moderna.
Organizzato da Artisti, per Artisti
L’evento, sin dalla sua creazione, è diventato uno dei saloni più rispettati nella capitale francese e ha presentato opere delle figure più prolifiche dell’astrazione, in particolare Jean Dewasne, Victor Vasarely, Pierre Soulages e Georges Mathieu, tra gli altri. Creato dagli stessi artisti – Sonia Delaunay, Auguste Herbin e Jean Arp furono tutti influenti nella sua invenzione – Réalités Nouvelles rappresenta un’associazione di artisti, attualmente presieduta da Olivier Di Pizio e, con l’aiuto di un comitato di più di due dozzine di artisti, Di Pizio seleziona le opere da mostrare al salone, presentando ogni anno circa 350-400 artisti. Il salone dimostra uno sviluppo continuo e negli ultimi anni ha introdotto una piattaforma online e organizzato eventi “hors les murs”, a Pechino e Belgrado.

Susan Cantrick - sbc 188, 2015. Acrilico su lino. 100 x 100 cm. © sbcantrick
Uno Spazio e un Sostegno per Tutte le Aree dell’Astrazione
Sin dalla sua creazione, il salone ha fornito uno spazio espositivo per tutte le tendenze astratte – presentando pittura, scultura, disegno, fotografia, installazione, incisione e media digitali –, e abbraccia gli ultimi movimenti all’interno del genere, inclusa la figurazione allusiva e l’astrazione concettuale, concreta, geometrica, gestuale, tattile, lirica e nominalista. Questo approccio liberale continua ad attrarre una vasta gamma di artisti, dai nuovi emergenti alle stelle della scena astratta. Ha anche servito, e continua a farlo, come dimostrazione delle caratteristiche opposte di diversi movimenti, permettendo l’interazione di stili differenti nello stesso spazio. Fu così quando l’avanguardia latinoamericana e il gruppo Arte Madí furono esposti simultaneamente, permettendo il confronto tra questi diversi stili – presi in prestito dai Concretisti di Zurigo – alla luce delle loro capacità di innovazione.
Il salone ha dimostrato un sostegno duraturo a tutte le aree dell’astrazione, come dimostrato dalla pubblicazione annuale, fino al 1956, del giornale Réalités Nouvelles, che mirava a promuovere e fornire informazioni sul genere dell’arte astratta a un pubblico più ampio. Servendo a dissipare l’idea che il concetto di salone sia intriso di una tradizione di arte datata e poco stimolante, Réalités Nouvelles ha costantemente incoraggiato una produzione sperimentale e originale. Inoltre, il salone si è posizionato all’interno di una tradizione rivoluzionaria, esponendo le opere raffinate e rigorose degli artisti sostenuti dalla Galerie Arnaud, tra cui Ionesco, Koskas, Kelly e Youngerman, consolidando l’importanza del salone nell’emergere di nuove forme di astrazione e nella scoperta di artisti influenti nel campo. Una delle politiche chiave dell’associazione riguardo al salone è di prestare particolare attenzione a estendere inviti a giovani laureati delle scuole d’arte, circa una decina dei quali hanno l’opportunità di esporre.

Laura Gethen-Smith - Shusaku, 2015, vista installazione. 51 x 51 cm. © Laura Gethen-Smith
Un Emancipatore per l’Astrazione
Il salone ha dimostrato un impegno a esporre una gamma diversificata di arte astratta fin dalla sua concezione, al punto che potrebbe essere percepito come un emancipatore poiché, nel 1948, il salone ospitò per la prima volta opere di artisti astratti tedeschi contemporanei, appartenenti a una categoria che era stata condannata come “degenerata” dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale. Questi artisti includevano Willi Baumeister, Julius Bissier, Hubert Berck, Rupprecht Geiger, Otto Ritschel e Fritz Winter. Il salone del 1948 fu anche un’opportunità per i visitatori di scoprire e acquisire opere di altri pittori tedeschi influenti, in particolare Jean Leppien e Hans Hartung, quest’ultimo divenuto poi soggetto di una mostra personale al salone l’anno successivo.
Altri artisti che hanno contribuito al salone includono Jean Deyrolle (1946), Franz Kline (1963), Eugene Leroy (1973), Raymond Mason (1949), Piet Mondrian (1946), Francis Pellerin (1960), Claude Viallat (1973) e Serge Poliakoff (1946) o l’artista di IdeelArt José Heerkens che ha partecipato al salone ogni anno tra il 2010 e il 2013 — e nel 2014 ha preso parte al Salon de Paris e a quello di Pechino.
Molti, se non tutti, gli artisti citati sopra sono poi stati soggetti di grandi retrospettive e mostre personali in Francia e a livello internazionale. La loro presenza a Réalités Nouvelles testimonia l’attrattiva duratura del salone e il suo impegno verso l’artista, sia come organizzatore che come espositore: un impegno che sembra destinato a continuare mentre il salone varca nuove frontiere, sviluppando l’evento in modo digitale e internazionale.

Kasimir Malevitch - Mostra 0.10 © Licenza Commons Wikipedia
Internazionalizzazione
Un fattore importante nel successo del salone è la sua politica di internazionalizzazione che ha incoraggiato una grande varietà di artisti e gruppi stranieri a esporre le loro opere: nel 1948, diciassette nazioni diverse erano riunite all’evento. Tra queste, i movimenti Arte Madí e Arte Concreta (MAC), inclusi i Concretisti di Zurigo e gli italiani del movimento Arte Concreta, gli artisti tedeschi Rupprecht Geiger e Günter Fruhtrunk, gli artisti scandinavi Olle Baertling e Robert Jacobsen e gli artisti americani Robert Breer e Ells.
Verso la fine degli anni Quaranta, il salone ospitò anche esperimenti architettonici di Jean Gorin e Félix Del Marle, segnando alcune delle prime incursioni nel movimento Neo-Costruttivista, poi adottato da numerosi artisti rinomati, tra cui Joost Baljeu, John McHale, Anthony Hill e Stephen Gilbert. Allo stesso modo, nel tentativo di aumentare la diversità dell’offerta del salone, artisti come Barbara Hepworth, John Wells, Paule Vézelay, Bruno Munari, Mario Radice, Rudolph Bauer, Alice Mason e Robert Motherwell parteciparono tutti all’evento, stabilendo un alto livello di artisti da ripetere negli anni successivi.
L’Edizione 2015
Per l’edizione 2015 del salone, è stata posta particolare attenzione all’artista Kasimir Malevitch la cui celebre opera, ‘Quadrato Nero’, fu svelata cento anni fa alla prima mostra del Suprematismo. Per commemorare l’evento, il salone ha invitato artisti a esporre opere che fungessero da eco a questa mostra rivoluzionaria.
Immagine in evidenza: José Heerkens - L7. Colori Scritti, 2010.
Tutte le immagini sono usate a scopo illustrativo






