
Ricordando Gottfried Honegger
Prima del Bauhaus c’era il Costruttivismo, un movimento filosofico nelle arti che sosteneva che l’arte dovesse avere uno scopo sociale pratico, o almeno contribuire a uno. Le idee costruttiviste all’inizio del XX secolo influenzarono un’intera generazione di pensatori visivi. Tendenze monumentali nell’architettura, nel disegno grafico, nel cinema, nella scultura, nella pittura e in quasi ogni altra forma di espressione artistica visiva furono ispirate dalle convinzioni costruttiviste. Questa settimana, diciamo addio a una delle figure di spicco nate dalla prospettiva costruttivista: l’artista svizzero Gottfried Honegger. Honegger è morto il 17 gennaio 2016 a Zurigo, in Svizzera, all’età di 98 anni.
"Mi interessano lo spazio, l’ombra e la luce." - Gottfried Honegger, 2012
Gottfried Honegger
Honegger non ha avuto quella che molti definirebbero una carriera artistica ordinaria. Sua madre era una pastora. I suoi primi anni lo videro completamente immerso nella sensualità della natura. Iniziò la sua formazione professionale come disegnatore grafico e trascorse i primi anni della sua carriera progettando per vari interessi aziendali. Solo intorno ai quarant’anni si dedicò a tempo pieno alla carriera artistica.
Le prime opere di Honegger erano monocromi audaci e geometrici. Molti ammiratori di Honegger lo conoscono soprattutto per quelle drammatiche esplorazioni dell’astrazione geometrica. Nei successivi sei decenni della sua vita, la sua produzione si ampliò includendo dipinti, sculture e assemblaggi da parete chiamati Tableaux-reliefs. Honegger creò oggetti e immagini che ampliarono la nostra comprensione visiva dell’interazione tra forme, linee, curve, colore e spazio dimensionale.

Gottfried Honegger - Tableau-relief Z 1638, 1637, 1636, 2013. Mostra al Centre Pompidou, settembre 2015. Foto per gentile concessione di: IdeelArt
Costruttivismo Concreto
Una visita alla Fondazione Messmer a Kaiserstuhl, in Germania, offre uno sguardo a Monoform 13 di Honegger, una scultura in granito nero recentemente acquisita e collocata nel giardino delle sculture di quel museo. Come testimonia quest’opera, Honegger lavorò occasionalmente anche la pietra. Ma non è il suo lavoro in pietra che lo ha portato a essere considerato uno dei più importanti rappresentanti dell’arte costruttivista concreta. Infatti, il termine costruttivismo concreto non ha nulla a che fare con il cemento come materiale.
L’artista olandese Theo van Doesburg, fondatore del movimento olandese di arte astratta geometrica noto come De Stijl, coniò il termine Arte Concreta nel 1930. Il termine si riferiva alla realtà ultima di linee, colori e piani. L’uso drammatico del colore da parte di Honegger contro costruzioni bianche nette di linee e piani è uno dei tratti più immediatamente riconoscibili della sua voce visiva. I suoi dipinti in rilievo, o Tableaux-reliefs, presentano superfici geometriche dimensionali finemente ritagliate, mettendo in dialogo la superficie dietro l’opera con l’opera stessa.

Gottfried Honegger - Tableau-relief C 1227, 2001. Mostra al Centre Pompidou, settembre 2015. Foto per gentile concessione di: IdeelArt
La Piegatura
Negli ultimi anni, Honegger iniziò a lavorare con metalli flessibili, creando complesse sculture che chiamò Pliages. La traduzione approssimativa del termine francese pliage è "piegatura". I Pliages di Honegger sono sculture metalliche composte da piani che si intersecano e superfici curve, davvero simili a pieghe. Sebbene geometriche nella natura, queste opere sembrano organiche in quanto invitano gli spettatori a esplorare sia le superfici interne che quelle esterne dell’opera.
IdeelArt ha avuto il piacere di vedere molti dei Pliages di Honegger di persona lo scorso anno al Centre Pompidou di Parigi. Il Pompidou ha ospitato una mostra delle opere di Honegger, che si è svolta da giugno a settembre 2015, includendo 50 creazioni dell’artista. La mostra presentava molti dei suoi iconici Tableaux-reliefs, diversi dei suoi primi monocromi, così come numerosi Pliages più recenti.

Gottfried Honegger - Tableau-relief P760/1, P760/2, 1976. Mostra al Centre Pompidou, settembre 2015. Foto per gentile concessione di: IdeelArt
Uno Spazio per l’Arte Concreta
Oltre al suo prolifico e influente contributo all’arte astratta moderna, Gottfried Honegger merita anche un enorme riconoscimento per aver contribuito a creare un luogo davvero speciale dove importanti opere di arte concreta possono essere ammirate di persona. Nei terreni di un castello in una zona idilliaca e boschiva di Mouans-Sartoux, nel Sud della Francia, un museo chiamato Espace de L'art Concret ospita permanentemente quella che è diventata una delle ricchezze nazionali francesi: le collezioni personali d’arte di Gottfried Honegger e della sua compagna collezionista Sybil Albers.
Durante la nostra recente visita all’Espace de L'art Concret, abbiamo ammirato l’eccezionale collezione, che include opere di alcune delle voci più importanti dell’arte astratta, minimalista, concettuale e d’avanguardia. Il museo comprende opere di Josef Albers, Marcelle Cahn, Max Bill e Camille Graeser. Sono esposte opere dei maestri minimalisti Donald Judd e Richard Serra, così come lavori di Dan Flavin, Richard Long e Helmut Federle. Questo splendido spazio, insieme alla sua collezione unica e importante di arte astratta contemporanea, è un monumento duraturo al contributo di Gottfried Honegger, artista e pensatore importante e influente che mancherà molto.
Immagine in evidenza: Gottfried Honegger - Mostra al Centre Pompidou, settembre 2015. Foto per gentile concessione di: IdeelArt






