
L'arte ipnotica di Fahrelnissa Zeid ottiene una retrospettiva alla Tate
La complessità potrebbe essere la parola migliore per definire la vita e l’arte di Fahrelnissa Zeid. Nata nel 1901 in una famiglia con radici sia nella politica che nell’arte (suo padre era un diplomatico, suo fratello era lo scrittore Cevat Sakir Kabaagacli, e sua sorella era la pittrice Aliye Berger), Zeid lasciò presto il segno diventando una delle prime donne a essere educate alla Güzel Sanatlar Akademisi, o Accademia di Belle Arti, a Istanbul. A 19 anni sposò il suo primo marito, un romanziere, e si trasferì a Parigi dove ampliò la sua formazione artistica, immergendosi nella vivace scena artistica modernista degli anni ’20. Poi, nel 1933, sposò il Principe Zeid bin Hussein, membro della Casa di Hashim, la famiglia reale dell’Iraq. In totale, tra i due matrimoni, ebbe quattro figli, che crebbe viaggiando tra le capitali culturali d’Europa e del Medio Oriente. La prospettiva globale che sviluppò influenzò profondamente la sua arte. Le sue radici in Turchia le trasmisero l’estetica della pittura bizantina, con la sua enfasi sull’iconografia, le vivaci relazioni cromatiche e la figurazione esagerata. Il suo contatto con l’arte islamica le fece apprezzare i motivi geometrici sacri e i gesti calligrafici. E la sua esposizione alla scena artistica moderna europea la ispirò a cercare il valore e il potenziale dell’astrazione. Tutte queste influenze insieme diedero origine in Zeid a una voce estetica unica e complessa. Ora, il pubblico occidentale potrà presto vivere l’intera evoluzione dell’opera di Fahrelnissa Zeid, poiché la Tate Modern di Londra presenta la prima retrospettiva mai realizzata delle sue opere nel Regno Unito, dal 13 giugno 2017 all’8 ottobre 2017.
Dalla Figurazione all’Astrazione
Fahrelnissa Zeid organizzò la sua prima mostra personale da sola, nel suo appartamento a Istanbul. Suo figlio, il Principe Raad Bin Zeid, racconta: “Era molto coraggiosa. Si dedicava completamente. Non aveva paura di nessuno. Fu la prima a fare una mostra in casa. Nel 1944 tolse tutti i mobili dal suo appartamento a Maçka e espose i suoi dipinti. Fu davvero all’avanguardia.” In quella mostra erano esposte una serie di spettacolari dipinti di grandi dimensioni che dimostravano la complessità del percorso estetico personale che Zeid stava cercando di compiere, passando dalle potenzialità narrative della figurazione alle possibilità universali dell’astrazione. Un momento cruciale di quel percorso è esemplificato nel dipinto Terza Classe Passeggeri, completato nel 1943. Terza Classe Passeggeri è chiaramente narrativo, ma mostra anche la direzione precisa verso cui Zeid stava andando, riducendo le sue immagini a elementi formali come forma, colore e struttura. Nel giro di pochi anni Zeid raggiunse una posizione estetica completamente astratta, perfettamente bilanciata tra le sue molte influenze: una posizione sufficientemente complessa e grandiosa per esprimere la profondità, l’entusiasmo e la vivacità del complicato scambio culturale che rappresentava. Questa estetica è splendidamente espressa nella sua tela intitolata Problemi Risolti, completata nel 1948.
Fahrelnissa Zeid - Terza Classe Passeggeri, 1943, Olio su compensato, 130 x 100 cm. © The Raad Zeid Al-Hussein Collection (a sinistra) / Fahrelnissa Zeid - Problemi Risolti, 1948, Olio su tela, 130 x 97 cm. © Raad Zeid Al-Hussein Collection & Museo di Arte Moderna di Istanbul (a destra)
Esposizione Globale
Dopo quella intima prima mostra nel suo appartamento a Istanbul, Fahrelnissa Zeid espose pubblicamente le sue opere più di 50 volte, a Parigi, Londra, New York e in tutto il Medio Oriente. Negli anni ’40 e per gran parte degli anni ’50, continuò a sviluppare quella che divenne la sua iconica prospettiva astratta, che toccava in egual misura le sue influenze persiane, islamiche ed europee. Ma nel 1958, quando la famiglia di suo marito fu assassinata in un colpo di stato militare in Iraq, la sua vita cambiò drasticamente. Per la prima volta, divenne responsabile della gestione della casa.
La sua nuova realtà domestica si manifestò nella sua arte, quando iniziò a creare opere con le ossa scartate del pollame che cucinava. E non molto tempo dopo gli assassinii, Zeid abbandonò la sua dedizione all’astrazione, tornando invece a uno stile nuovo di figurazione che combinava la tavolozza cromatica, le qualità gestuali e l’estetica compositiva delle sue opere astratte con un aggiornamento moderno della pittura iconica bizantina. Con questo nuovo stile trascorse gli ultimi due decenni della sua vita dipingendo ritratti dei suoi cari.
Fahrelnissa Zeid nel suo studio, Parigi, anni ’50 circa. © Collezione Raad bin Zeid
Gli Anni Successivi
Oltre alla sua eredità duratura come una delle artiste mediorientali più importanti del XX secolo, Fahrelnissa Zeid ebbe anche un impatto come insegnante della generazione successiva di artiste. Nel 1975 lasciò l’Europa per l’ultima volta e si trasferì nella città di Amman in Giordania, dove fondò una scuola per pittrici nel suo appartamento, chiamata Istituto di Belle Arti Fahrelnissa Zeid. Circa una dozzina di pittrici studiarono con Zeid nella sua casa, e nel 1981 tenne una mostra delle loro opere insieme alle sue, intitolata Fahrelnissa Zeid e il suo Istituto. La mostra continuò la tradizione che aveva iniziato molto tempo prima di condividere l’arte con il pubblico in circostanze informali e consolidò la sua convinzione nell’importanza della tradizione delle relazioni informali e personali tra artisti e insegnanti.
Fahrelnissa Zeid alla Tate Modern è presentata in collaborazione con Deutsche Bank, come prosecuzione di un progetto tra Tate e Deutsche Bank per esplorare il lavoro di artisti provenienti da Asia, Africa e Medio Oriente in un contesto globale. Per maggiori informazioni, visita il sito ufficiale della Tate.
Immagine in evidenza: Fahrelnissa Zeid - Tritone Polpo (dettaglio), 1953, Olio su tela. © The Raad Zeid Al-Hussein Collection e © Raad Zeid Al-Hussein Collection & Museo di Arte Moderna di Istanbul
Tutte le immagini sono usate a scopo illustrativo
Di Phillip Barcio






